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Soleminis, dibattito per il parco in pineta: "Sarà una fonte di crescita sociale"

Giovedì 02 Agosto alle 15:55 - ultimo aggiornamento alle 17:37


L'incontro

Un parco, quello in pineta, che nasce sempre più col consenso della gente.

Ieri a Soleminis si è tenuto un nuovo incontro per presentare il disegno di legge dopo i dibattiti di Settimo, Dolianova e Sinnai. E proprio nell'occasione è stata fatta chiarezza sulle perplessità e sulle richieste avanzate da cittadini e associazioni.

Innanzitutto l'attuale area parco che si estenderà su 1.300 ettari in pineta, all'interno dei territori comunali di Sinnai, Dolianova, Settimo e Soleminis, potrà in futuro essere ampliata solo su precisa richiesta dei Consigli comunali interessati. Chi fra i quattro Comuni vorrà inserire nuove aree a ridosso di quella oggi delimitata, potrà farlo attraverso una propria delibera. Non solo, nel governo del parco figureranno anche le associazioni.

"L'obiettivo - ha spiegato alla platea Cesare Moriconi, firmatario del disegno di legge - è quello di far nascere il parco con la gente. Siamo qui per ascoltare ancora le vostre richieste, per rispondere ai vostri dubbi. Vogliamo appunto un parco che sia soprattutto vostro insomma".

Nel dibattito sono intervenuti per il Comune di Soleminis il sindaco Rita Pireddu, per Settimo Gigi Puddu, per Dolianova Ivan Piras e per Sinnai il consigliere Roberto Loi, in rappresentanza del sindaco Matteo Aledda.

Tutti si sono espressi per il parco, come in precedenti incontri hanno fatto il sindaco della città metropolitana Massimo Zedda, studiosi ed esperti di parchi. Sono intervenuti anche i consiglieri regionali Francesco Agus e Piero Comandini.

Tutti hanno detto sì, disposti ancora a sentire i cittadini proprio perché, hanno detto, "questo deve essere il vostro parco. Una fonte di crescita sociale, culturale, economica. Un parco aperto finalizzato alla valorizzazione delle risorse naturali e, soprattutto, dello straordinario patrimonio di valori di cui è disseminato questo territorio e che va dal turismo all'agricoltura, sino al commercio, passando per i prodotti tipici delle nostre tradizioni locali, l'enogastronomia, la cultura, lo sport, la storia, la qualità della vita".

Moriconi rassicura anche i cacciatori. "La proposta di Parco, così come perimetrato - dice il consigliere Pd - include un'area demaniale attualmente gestita da Forestas e già preclusa alla caccia. Il confine è il tagliafuoco della pineta. La caccia potrà continuare ad essere esercitata esattamente come prima in tutti i luoghi in cui è attualmente consentita. I sindaci non perderanno alcun potere di controllo sui territori e le attività di pianificazione e programmazione avverranno in seno all'assemblea, il principale organo del Parco, composta proprio dai sindaci, i quali esprimeranno le loro volontà, in un contesto istituzionale che renderà più forte ed efficace la loro azione politica".

Diversi i cittadini intervenuti nel dibattito sollecitando soprattutto chiarimenti sulla gestione, sulle infrastrutture, sui confini, sul futuro. Le risposte sono arrivate con la possibilità ancora di fare nuove verifiche prima che il disegno di legge sia presentato in Consiglio regionale per l'approvazione.

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