Cronaca » Sulcis

"Rivedere i confini del parco di Gutturu Mannu", interrogazione urgente a Pigliaru

Venerdì 20 Luglio alle 10:49


Un'area di Gutturu Mannu

Un'interrogazione urgente è stata presentata al presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, e all'assessore alla Difesa dell'ambiente Donatella Spano in merito all'esigenza di rivedere i confini dell'area del parco di Gutturu Mannu.

Firmatario è Michele Cossa, consigliere regionale dei riformatori.

"Il parco - spiega -, dove sorge una delle foreste più grandi in Italia di 35mila ettari, si estende nel territorio di dieci Comuni nella parte sud occidentale della Sardegna: Assemini, Capoterra, Uta, in cui si trova l'oasi di Monte Arcosu, e altri sette nel basso Sulcis, che sono Domus de Maria, Pula, Santadi, Sarroch, Siliqua, Teulada e Villa San Pietro. Data la vastità del Parco, e considerando che la caccia sportiva negli ultimi anni ha garantito pulizia e protezione dei sentieri e del sottobosco, oltre che limitato le intrusioni dei bracconieri attraverso l’eliminazione di trappole e lacci - aggiunge Cossa - si deve evidenziare la bontà della convivenza con tutti coloro che fruiscono nel modo più corretto di quella bellissima zona, con particolare riferimento ai praticanti trekking e mountain bike".

Attualmente "la normativa risulta essere stringente - dice l'esponente dei Riformatori - anche perché viene reso difficoltoso questo genere di attività, negando soprattutto gli interventi minimi necessari per assicurare assistenza ai fruitori del Parco. Colpa di confini non attuali, e di una burocrazia che rischia di creare un freno nello sviluppo di un'area così importante".

Quindi, con l'interrogazione, Cossa chiede a Pigliaru e a Spano "se non sia il caso di promuovere in sede di approvazione del Piano del Parco, per quanto di loro competenza, una revisione dei confini del parco stesso".

(Unioneonline/s.s.)

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7 commenti

  • user239289 21/07/2018 18:05:13

    Pedate nel culo a bracconieri, cacciatori di frodo vari e minus habens vari che danneggiano, sporcano e depredano, proteggere uno dei pochi e più pregiati polmoni verdi della sardegna e la sua fauna e flora e renderlo fruibile ad amanti della natura, famiglie ed escursionisti, valorizzandolo e sfruttandolo in termini monetari dal punto di vista turistico. Questo dovrebbero fare istituzioni e società. Punto.
  • user220048 20/07/2018 15:21:23

    In vista delle regionali si vogliono ottenere i voti dei cacciatori, Infatti l'urgenza di un problema in piedi da molti anni, sempre che sia un problema, è solo per le elezioni.
  • ferrari 20/07/2018 15:20:40

    Tranquillo Erbì , i bracconieri non passano nei sentieri principali sarebbero troppo esposti, quelli che tu chiami Andulas sono tutti gli anni ripuliti dai cacciatori di cinghiali
  • ferrari 20/07/2018 15:13:40

    be, che tu non sia tanto sicuro conta poco o niente , ma ti piaccia o no le cose stanno esattamente cosi. I cacciatori oltre ad essere degli spietati assassini sarebbero secondo certi pseudoamanti della natura quelli riducono le montagne in discariche di rifiuti da pic nic, ed io (cacciatore) ne ho visto tanti benpensanti campagnoli della domenica nascondere le buste di rifiuti tra i cespugli,distruggere alberi per portarsi via la busta di pere, fichi e quant'altro.
  • Erbi 20/07/2018 13:07:09

    L'Onorevole Cossa, forse, stavolta sbaglia nell'utilizzare il Suo personalissimo metro di valutazione. Infatti i sentieri vengono ripuliti ( Andulas) non già dai cacciatori "c.D. Sportivi" ma dai bracconieri, ovvero proprio da coloro che sono i peggiori nemici dell'ambiente e della fauna. Penso che l'interrogazione potrebbe essere più giusta se la stessa venisse finalizzata ad un ampliamento di quei confini giusto pere meglio tutelare un patrimonio che non è di poche ma di tutta una collettività
  • user216525 20/07/2018 12:24:11

    Quando si vuole camuffare per opera pia una pura e semplice speculazione. Sai quanti voti dai cacciatori arriverebbero.
  • be 20/07/2018 11:26:05

    " la caccia sportiva negli ultimi anni ha garantito pulizia e protezione dei sentieri e del sottobosco, oltre che limitato le intrusioni dei bracconieri attraverso l’eliminazione di trappole e lacci " onorevole Cossa non sarei tanto sicuro di questa affermazione, poi le Bici e le persone passano tranquillamente