Cronaca » Finlandia

Trump e Putin faccia a faccia: "Il Russiagate? Una farsa"

Lunedì 16 Luglio alle 20:16 - ultimo aggiornamento alle 20:48


"Le relazioni tra i nostri Paesi non sono mai state peggiori, ma le cose stanno cambiando".

Così Donald Trump, al termine del vertice con Vladimir Putin tenutosi a Helsinki, in Finlandia.

Nel corso della conferenza stampa al termine del faccia a faccia, avvenuto nella residenza del presidente finlandese, i due leader hanno sottolineato come nel loro colloquio siano emersi elementi di distanza, ma anche punti di contatto.

"DIALOGO APERTO" - "Abbiamo avuto un dialogo produttivo, diretto, aperto, che è andato molto bene", ha detto il numero uno di Washington, precisando come le "divergenze" tra le due potenze siano "note".

A cominciare da quella dell'annessione della Crimea da parte della Russia durante la crisi ucraina: un atto tanto legittimo per il Cremlino, quanto illegale per la Casa Bianca.

Tra i punti di contatto, invece, la lotta al terrorismo e la necessita di tenere attive le trattative sul dossier nucleare.

GLI ARMAMENTI - "È necessario lavorare insieme sull'agenda del disarmo e questo include l'estensione del trattato

sulla limitazione della armi", ha detto Putin, secondo cui i negoziati di oggi sulla non proliferazione nucleare con Trump "sono stati cruciali", in quanto "come potenze nucleari abbiamo una responsabilità speciale".

IL RUSSIAGATE - I due leader hanno anche parlato del caso Russiagate. Ovvero della presunta ingerenza di Mosca nella campagna elettorale che ha portato Trump alla vittoria ai danni di Hillary Clinton.

Questa indagine, ha detto Trump, "ha fatto disastri per i rapporti" fra Usa e Russia ed è una "vergogna che ci sia un'inchiesta del genere" perché è una "farsa", "non c'è stata alcuna collusione" con Mosca,"perché non conoscevo il presidente quindi non avevo nessuno con cui colludere".

"Per le elezioni - ha ribadito il presidente Usa - c'è stata una battaglia onesta. Ho sconfitto con facilità Hillary Clinton e la batterei di nuovo".

The Donald ha anche sottolineato come l'inchiesta abbia "messo in difficoltà le relazioni fra le due più grandi potenze nucleari, perché abbiamo il 90% degli arsenali nucleari".

"TIFAVO PER TRUMP" - Dal canto proprio Putin, che ha anche regalato all'omologo statunitense uno dei palloni ufficiali dei Mondiali appena terminati, ha ammesso: "Io volevo che Trump vincesse, perché parlava di normalizzare le relazioni con la Russia".

Ma anche lui ha negato alcuna ingerenza. Così come ha respinto al mittente le voci sull'esistenza di un dossier compromettente su Trump in mano a Mosca.

"NESSUN DOSSIER" - "Sono stato un agente dell'intelligence - ha detto Putin - e so come vengono creati questi dossier. Ma dire che ne esiste uno è un'assurdità".

Il numero uno di Mosca si è dunque detto "soddisfatto dell'incontro a 360 gradi", rimarcando però che nei rapporti bilaterali tra le due potenze restano "chiaramente altre sfide da superare".

(Unioneonline/l.f.)

 
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