Cronaca » Bruxelles

Migranti, l'Italia non ha vinto. Quello di Bruxelles è un accordicchio

Venerdì 29 Giugno alle 15:32 - ultimo aggiornamento Sabato 30 Giugno alle 08:56


I leader con il documento appena approvato

"I centri di accoglienza su base volontaria vanno fatti nei Paesi di primo ingresso (Italia, Spagna e Grecia, ndr), sta a loro dire se si candidano ad aprirli. E la Francia non è un Paese di primo arrivo".

Basterebbero queste parole di Emmanuel Macron per squarciare il velo di ipocrisia su un accordo che - al di là di alcune frasi di circostanza - sostanzialmente non fa passi avanti e non è una vittoria dell'Italia, a differenza di quanto propagandato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte: "Macron era stanco", ha affermato il premier nel commentare le parole dell'inquilino dell'Eliseo.

Secondo il premier da questo incontro esce un' Europa "più responsabile e solidale", e "l'Italia non è più sola".

Non è proprio così, e non è il solo Macron a mettere le cose in chiaro. Anche il Belgio ribadisce che "resta la responsabilità dei Paesi di primo ingresso", mentre lo spagnolo Sanchez fa spallucce: "Noi i centri li abbiamo già".

Per non parlare dei Paesi del blocco di Visegrad (Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Ungheria) che si oppongono a ogni forma di ricollocamento obbligatorio e le cui posizioni - nonostante le affinità ideologiche dei loro governi con la Lega di Salvini - sono quelle che più nuocciono all'Italia nelle trattative europee.

Se cantano vittoria loro, non possiamo farlo anche noi.

Subito schermaglie tra Giuseppe Conte ed Emmanuel Macron dopo l'approvazione del documento
Subito schermaglie tra Giuseppe Conte ed Emmanuel Macron dopo l'approvazione del documento

GLI HOTSPOT VOLONTARI - Gli hotspot - o campi profughi o centri di accoglienza che dir si voglia - sono su base volontaria insomma, ma nessuno si è candidato ad aprirli. Anzi: più di qualcuno ha messo le mani avanti chiarendo che non ne aprirà, e che spetta ai Paesi di primo ingresso farlo. Sempre gli stessi, sempre il nostro: tra l'altro anche Conte ha affermato che l'Italia non ha dato disponibilità ad aprire centri di accoglienza.

C'è anche un impegno - pure questo non vincolante - per aprirne alcuni nel Nord Africa: ma la Libia e la Tunisia hanno già detto no.

DUBLINO, SCONFITTA PER L'ITALIA - Per quanto riguarda l'accordo di Dublino, quello che l'Italia vorrebbe riformare perché prevede (dal 2003) che i migranti debbano fare le richieste d'asilo nel Paese di primo approdo, è un'altra sonora sconfitta per il governo Conte.

La riforma viene rimandata ad altro momento e altra sede, e nelle conclusioni del vertice si stabilisce - altra grande vittoria dei Paesi di Visegrad - che debba essere approvata all'unanimità e non a maggioranza. Ogni singolo Paese dunque avrà potere di veto, difficile pensare che la Polonia o l'Ungheria di Orban accettino quel sistema di ricollocamento automatico a cui si sono sempre opposte.

Viktor Orban, il baciamano ad Angela Merkel
Viktor Orban, il baciamano ad Angela Merkel

SECONDARY MOVEMENT, VITTORIA DELLA MERKEL - Il documento si esprime inoltre in maniera molto dura contro i secondary movement, gli spostamenti dei migranti in un Paese diverso da quello in cui hanno fatto richiesta d'asilo che l'Italia avrebbe invece interesse a incentivare. "Minacciano l'integrità del sistema di immigrazione europeo e l'area di Schengen, quindi gli Stati membri dovrebbero prendere provvedimenti legislativi e amministrativi per contrastarli".

Per il resto si leggono tante belle parole: il principio secondo cui "chi arriva in Italia, arriva in Europa"; la necessità di riformare Dublino (ma all'unanimità, come dicevamo sopra); l'aumento del Fondo fiduciario di emergenza per l'Africa.

Giuseppe Conte con il ministro degli Esteri Moavero Milanesi
Giuseppe Conte con il ministro degli Esteri Moavero Milanesi

L'IMMOBILISMO EUROPEO - Fumo tanto, sostanza poca. Elencando le principali questioni che stavano a cuore all'Italia, in nessuna di queste è stato fatto alcun passo avanti: nessuna sanzione e niente quote obbligatorie per quei Paesi che oggi non accolgono alcun richiedente asilo; il passo indietro sugli accordi di Dublino, che vanno riformati - si scrive - ma all'unanimità (cosa praticamente impossibile, almeno nei termini che vorrebbe l'Italia, ovvero quote di ricollocamento obbligatorie per ogni Stato), dunque ogni migrante continuerà a dover chiedere asilo al Paese di prima accoglienza; nessun obbligo di creare hotspot nei Paesi europei o del Nord Africa.

La montagna ha partorito un topolino, un accordicchio pieno di belle parole buone da spendere a fini elettorali per i vari leader.

Per dirla con le parole di Enrico Mentana, a cui pure era piaciuta l'intransigenza di Conte che ieri sera aveva bloccato l'adozione di un documento comune, "ci siamo fatti fregare un'altra volta".

SALVINI SCETTICO - Risulta così facilmente comprensibile lo scetticismo di Matteo Salvini, che pur dicendosi soddisfatto e facendo i complimenti a Conte, ha affermato: "Non mi fido delle parole, aspetto i fatti".

Poi ha annunciato che le navi delle Ong "non vedranno più l'Italia se non in cartolina", e che da ora saranno vietati anche gli scali tecnici per fare rifornimento.

Ed è quella, almeno per ora, l'unica carta che resta all'Italia e al vicepremier: respingere le navi, chiudere i porti. Così come fatto con Aquarius e con Lifeline. Tirare la corda sempre di più, sperando che qualche altro Paese accolga. E che non ci scappi qualche morto.

Davide Lombardi

(Unioneonline)

COSA PREVEDE L'ACCORDO

LE PAROLE DI CONTE

 
giuseppe conte e angela merkel
Migranti, ecco cosa prevede l'accordo di Bruxelles

 
il vertice di bruxelles (foto palazzo chigi)
Migranti, accordo a Bruxelles: "Centri su base volontaria"

 
giuseppe conte presidente del consiglio
Vertice di Bruxelles: "stop" di Conte all'adozione delle conclusioni

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21 commenti

  • Lando65 30/06/2018 12:09:08

    Chiusura dei porti..punto.Gli altri paesi saranno costretti ora a adeguarsi all'Italia che fino a poco tempo fa ha fatto lo stesso.Con la prepotenza di Bruxelles si risponde altrettanto.
  • fanunza 30/06/2018 11:47:51

    MAS562 non sono macron. Non ero presente alla riunione di Bruxelles. Ho solo commentato a quanto riportato nell'articolo sopra riportato. Tu che ha certezze che Conte abbia fatto capire qualcosa a qualcuno? Io sinceramente, senza fare polemiche o prese politiche, non ho ancora capito le sue posizioni (e forse dovrebbe chiarirsi anche lui con chi vuole stare se con l'Italia e con gli italiani o con la testa fra le nuvole).
  • user240269 30/06/2018 11:18:15

    Oltre a bloccare qualsiasi arrivo, oltre a iniziare a far pagare i danni ai colpevoli, bisogna caricare finti profughi già presenti sul territorio sardo-italiano sulle navi della marina militare e scaricarli al largo delle coste francesi
  • MAS562 30/06/2018 09:03:30

    @fanunza , Conte lo ha fatto capire a tutta l'Europa che gli italiani hanno cambiato opinione e posizione. Chi non lo vuol capire sono una minoranza di italiani. #Tu est Macron?
  • fransisceddu 30/06/2018 08:54:46

    Quando si dice: una vittoria di Pirro....
  • dadaolta 30/06/2018 08:13:52

    "Aufklarung"! Il risultato più importante di questo vertice è stato, per così dire, "immateriale" ma importantissimo: far cadere finalmente i sette veli d'ipocrisia che, al di là delle chiacchiere politicamente corrette, coprivano la "nuda realtà": NESSUN paese "europoide" vuole davvero "migranti" in casa propria, ma TUTTI cercano di rifilarli all'Italia!
  • MAS562 30/06/2018 07:51:07

    Sorge un dubbio ma TU ES MACRON? oppure VOUS ETES MACRON?
  • enzino 29/06/2018 23:35:22

    Ora devono seguire i fatti , senza farci impietosire dai falsi buonismi . Chiudere i porti a tutti.
  • semur 29/06/2018 22:25:33

    asterisco ma come? dopo le uscite trionfalistiche di giggino, ora sembra una bella cetriolata! il trombone di salvini non ha fatto paura?
  • troybayliss 29/06/2018 22:24:04

    Hotspot su base volontaria?benissimo. Salvini nn aderirà... Questo dobbiamo fare..forza salvini