Cronaca » Germania

Conte-Merkel, al summit: "Le frontiere italiane sono quelle dell'Europa"

Lunedì 18 Giugno alle 19:38 - ultimo aggiornamento alle 21:38


Angela Merkel e Giuseppe Conte

È terminato il bilaterale tra Germania e Italia. Il tema, dopo il vertice di settimana scorsa con il capo dell'Eliseo, Emmanuel Macron, è sempre uno: la questione migranti.

Il premier Giuseppe Conte e Angela Merkel hanno fatto il punto in vista dei prossimi incontri europei su temi come accoglienza, frontiere, profughi.

E lo hanno fatto in un giorno delicatissimo per la politica tedesca: il giorno in cui la cancelliera si è dovuta piegare all’ultimatum del suo ministro dell'Interno, Horst Seehofer ("O risolvi la questione migranti in 2 settimane o chiudo le frontiere").

Una crisi, quella della politica tedesca, scatenata – si vocifera – da una telefonata del ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini, al suo omologo, in cui gli prospettava la possibilità di creare "un asse per difendere le frontiere a partire dal Mar Mediterraneo".

Così, oggi Conte è volato a Berlino, come era volato in Francia dopo il caso Aquarius esploso sempre sotto la regia di Salvini, per trovare delle linee comuni con Angela Merkel sulla gestione dei flussi migratori.

"Mi sono fatto portatore di un nuovo approccio sul fronte dell'immigrazione", ha detto il premier italiano al termine del confronto.

"L'Unione Europea deve cambiare prospettiva. E pure la Germania ne è consapevole, perché senza una gestione congiunta il problema dei migranti non si potrà mai risolvere", ha sottolineato lui in un lungo intervento, spiegando come "la proposta del regolamento di Dublino sia ormai superata dai fatti: invece di dividerci dobbiamo operare tutti insieme, perché le frontiere italiane non sono solo nostre. No: sono quelle dell'Europa. E chi mette piede in Italia, mette piede in Europa".

Dello stesso avviso anche la Merkel, apparsa – a dire il vero – affaticata dopo una giornata di tensioni politiche interne.

"L'Italia è uno dei paesi che accoglie moltissimi migranti e profughi – ha raccontato la cancelliera -. Dobbiamo intervenire sulla Libia per diminuire i viaggi nel Mediterraneo".

Poi, si è rivolta al fronte interno, ricordando come "anche la Germania sia colpita fortemente dal fenomeno migratorio. Vogliamo quindi aiutare l'Italia sulla questione 'accoglienza', ma anche contrastare i trafficanti di uomini e scrivere un piano di sviluppo dell’Africa".

Al termine del vertice, però, Giuseppe Conte si è anche voluto soffermare sul tavolo "aperto con la Germania" per "migliorare le economie dei nostri Paesi". In tal senso, il primo ministro ha spiegato: "Lotta alla povertà e reddito di cittadinanza sono solo parte di alcune riforme ben più ampie per dare un futuro del nostro Paese, visto che 2 milioni e 700mila italiani l'anno scorso non avevano nemmeno i soldi per mangiare. Riforme di cui abbiamo parlato con la Merkel e che vedono i nostri due paesi uniti nella sfida economica che l'Europa ci pone. E rispetto cui l'Italia vuole essere protagonista fin da subito".

(Unioneonline/DC)

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1 commenti

  • trabant 19/06/2018 07:40:45

    I metodi di Lega e M5S non saranno stati troppo diplomatici, ma adesso è chiaro a tutta l’europa che non è più possibile riempire l’italia di clandestini e sigillarli nel nostro territorio nazionale bloccando le frontiere. Tutto ciò si è dimostrato abbastanza semplice e sarebbe stato possibile molto prima se avessimo avuto un governo meno incapace e scellerato di quello della banda Renzi.