Cronaca

Aias, la Regione pronta a rescindere il contratto in mancanza di garanzie dall'azienda

Giovedì 31 Maggio alle 18:00 - ultimo aggiornamento alle 18:47


L'ultimo sit-in presso l'assessorato alla sanità di lavoratori e sindacalisti Aias

Aias ha ancora pochi giorni di tempo per dimostrare di poter ripianare i debiti correnti e quelli pregressi con i propri dipendenti.

In caso contrario i vertici della sanità regionale procederanno alla rescissione della convenzione (in proroga dal 2017) così come previsto dallo stesso contratto in cui Aias aveva apposto la propria firma.

"Nessuna enunciazione di principio, conteranno solo i fatti concreti", hanno detto l'assessore Luigi Arru e il direttore dell'Azienda per la Tutela della Salute Fulvio Moirano nell'incontro con i sindacati a proposito delle garanzie che Aias dovrà fornire entro il 6 giugno.

È proprio quella infatti la scadenza ultima per l'Associazione Italiana Assistenza Spastici, dopo la contestazione formale di inadempienza nei pagamenti che l'Ats le ha comunicato il 22 maggio.

La delegazione sindacale, composta dai segretari regionali e sulcitani della Funzione Pubblica di Cgil, Cisl, Uil e Usb, ha espresso forte preoccupazione per una situazione sulla quale ora regna l'incertezza ma anche il convincimento che "non si possa fare altrimenti nei confronti di un'azienda dimostratasi inaffidabile da tutti i punti di vista".

Nell'incontro non si è parlato dei soggetti che potrebbero sostituire Aias o di come operare questa transizione così come non è stato ancora affrontato il discorso sul destino dei lavoratori e dei pazienti finora assistiti.

Se ne saprà di sicuro di più nel prossimo incontro che le parti avranno a breve con in mano anche le risposte che nel frattempo avrà dato l'Aias.

 
una delle tante proteste dei dipendenti aias
Aias, otto stipendi arretrati: sindacati pronti alla mobilitazione

 
michele serra
Vertenza Aias, licenziato il quarto sindacalista: è Michele Serra

Loading...
Caricamento in corso...

Scrivi un commento

Per inserire questo commento devi essere registrato a L'Unione Sarda.
Se sei già registrato, effettua l'accesso:

Non sei ancora registrato? Registrati ora!

Hai un account su Facebook? Puoi utilizzarlo per loggarti ai nostri servizi
Login con Facebook