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Domusnovas, gli attacchi della minoranza sulla lettera non divulgata dal sindaco

Venerdì 25 Maggio alle 18:29 - ultimo aggiornamento alle 19:13


Il Consiglio Comunale di Domusnovas. A sinistra i consiglieri di minoranza

Aveva già assicurato che non si sarebbe dimesso confidando in un ribaltamento della sentenza di primo grado che per ora gli è valsa una condanna a 18 mesi per abuso d'ufficio.

Non ha dunque sopreso la presenza, oggi in aula, del vicesindaco ed assessore ai Lavori Pubblici Angelo Deidda. Al termine della seduta la minoranza, che all'indomani della sentenza aveva chiesto al sindaco Massimo Ventura di allontanare Deidda (sul quale potrebbe presto calare la scure dell'interdizione dalle cariche pubbliche per effetto della Legge Severino) da ogni incarico pubblico, ha annunciato che presenterà un'apposita interrogazione.

Situazione del vicesindaco a parte nella seduta odierna, convocata su input della minoranza consiliare, ha tenuto banco principalmente il caso della presunta omissione da parte del sindaco di una lettera indirizzata al Consiglio Comunale inerente un punto all'ordine del giorno (avente a che fare con la revisione del Piano Urbanistico Comunale) di una precedente seduta.

Scoperta l'esistenza della lettera da parte della minoranza, la stessa ha incalzato il sindaco con un'apposita interrogazione: "Quali sono i motivi - ha attaccato Fabrizio Saba a nome dei cinque consiglieri di minoranza - e quali le norme che hanno permesso al sindaco di omettere atti indirizzati al Consiglio e sui quali lo stesso ha competenza esclusiva? Come vengono gestite queste comunicazioni e che utilità ha il fatto di rendere nota la lettera solo a votazione ormai avvenuta?".

Massimo Ventura non si è scomposto replicando in sostanza che è competenza di sindaco e uffici scegliere argomenti e atti da portare all'attenzione dell'Assise.

"Si trattava della richiesta non consona da parte di un privato che gli stessi uffici hanno considerato non meritevole d'attenzione" ha evidenziato Ventura per poi aggiungere: "Non ci sono altre ragioni, il Puc verrà presto portato in Consiglio ed approvato".

Al termine, la minoranza si è dichiarata insoddisfatta parlando di "risposte generiche e goffe a quesiti precisi".

La questione, segnalata a vari organi istituzionali, potrebbe non essere finita qui.

Simone Farris

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