Cronaca » Decimomannu

Decimomannu, pazienti oncologici beffati: reparto chiuso a fine anno

Venerdì 18 Maggio alle 10:23


La Casa di cura di Decimomannu

Ormai è ufficiale: il reparto Oncologia della Nuova casa di cura srl di Decimomannu chuderà a fine anno.

"Deve essere chiaro - ha detto Alberto Loi, amministratore delegato della struttura convenzionata con la Assl - che la società non ha nessuna lamentela o recriminazione nei confronti dell'assessorato regionale alla Sanità o dell'Ats. Il motivo della decisione risiede nell'evoluzione travolgente che sta avvenendo nel campo dell'oncologia medica".

I problemi riguardano quindi la difficoltà, per una piccola struttura, "di continuare a fornire le migliori cure disponibili", ma intanto i pazienti restano senza il loro reparto.

Dal canto suo, la Regione non può far altro se non "prendere atto della decisione presa in autonomia dall'amministrazione della Casa di cura".

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3 commenti

  • primoeffe 18/05/2018 23:52:56

    Qundi "missione compiuta", come da copione. Attori e comprimari hanno recitato il copione loro assegnato e la regione non può che "prendere atto della decisione presa in autonomia dall'amministrazione della Casa di cura". Magari qualche magistrato potrebbe scoprire fra le pieghe della "non belligeranza" i costi dei farmaci antitumorali che venivano centellinati alla struttura e il "consiglio" di chiudere in autonomia per non passare ulteriori guai. Ma perchè queste cose non vengono mai a galla?
  • trabant 18/05/2018 13:43:54

    Giano: è la struttura stessa che ritiene di non essere in grado "di continuare a fornire le migliori cure disponibili". A brevissima distanza da Decimomannu ci sono l’Oncologico e il Policlinico con reparti di oncologia adeguatamente attrezzati. Sarebbe un grave torto per gli stessi pazienti oncologici continuare ad essere seguiti in una struttura che non garantisce loro le migliori cure possibili.
  • Giano 18/05/2018 12:14:50

    La Regione non può fare altro che “prendere atto”. Strano; per agricoltura e pastorizia, basta un corteo in via Roma e partono finanziamenti a pioggia di centinaia di milioni di euro. Per gli spettacolini di strada finanziano quasi 7 milioni di euro. Per i malati oncologici ci si limita a “prendere atto” delle difficoltà della struttura. Forse perché i malati di cancro non hanno la possibilità, la voglia e la forza di andare a sfilare sotto il palazzo del Consiglio. Forse.