Cronaca » Tempio Pausania

Turbativa d'asta a Tempio, confermata la sospensione del giudice Di Giacomo

Venerdì 02 Marzo alle 12:15 - ultimo aggiornamento alle 12:57


Il tribunale di Tempio

Ricorso rigettato, misura interdittiva (un anno di sospensione) confermata.

È la decisione del Tribunale del Riesame di Roma sull'appello presentato dal magistrato di Tempio, Alessandro Di Giacomo, indagato per la presunta turbativa d'asta legata alla vendita della villa dell'imprenditore arzachenese Sebastiano Ragnedda.

Il legale di Di Giacomo, il penalista Gian Domenico Caiazza, aveva chiesto la revoca della sospensione, sulla base di una lunga serie di motivazioni che riguardano, tra le altre cose, l'andamento dell'asta giudiziaria finita nel mirino del pm romano Stefano Rocco Fava (secondo la tesi di Di Giacomo, conclusa con la corretta e lecita assegnazione della villa) e l'assenza di rapporti (che non emergono dalle intercettazioni) tra il magistrato e gli aggiudicatari del bene, i magistrati Andrea Schirra e Chiara Mazzaroppi.

La ricostruzione della difesa, per ora, non convince i giudici.

È stato rigettato anche l'appello del pm Fava, che chiedeva al Riesame la modifica della misura, dalla sospensione al carcere.

Dopo la decisione del Tribunale di Roma, la situazione è questa: la sospensione riguarda, oltre a Di Giacomo, il perito Ermanno Giua (che si è occupato di stabilire il valore della villa di Ragnedda) e il giudice (oggi a Sassari) Elisabetta Carta (accusata di violazione del segreto istruttorio) che ha già presentato appello contro la misura interdittiva.

Andrea Busia

LE TAPPE DELLA VICENDA:

 
csm
Turbativa d'asta, il Csm sospende il giudice di Tempio Pausania

 
foto a sinistra la ressa davanti all entrata di uno dei giudici indagati al tribunale di tempio (foto grande)
Tempio, inchiesta sulle vendite giudiziarie: indagati giudici e avvocati

Loading...
Caricamento in corso...

Scrivi un commento

Per inserire questo commento devi essere registrato a L'Unione Sarda.
Se sei già registrato, effettua l'accesso:

Non sei ancora registrato? Registrati ora!

Hai un account su Facebook? Puoi utilizzarlo per loggarti ai nostri servizi
Login con Facebook

L’Unione Sarda ha scelto di aprire i propri articoli ai commenti dei lettori con l’obiettivo di far crescere insieme questa community nel rispetto reciproco. La redazione si riserva pertanto il diritto di rimuovere i commenti che non rispettano le regole di un confronto libero e civile. L’Unione Sarda si riserva inoltre il diritto di segnalare alle autorità competenti eventuali abusi o violazioni.

1 commenti

  • user235427 02/03/2018 14:46:16

    sospensione? certi giudici e magistrati dovrebbero avere il massimo della pena.. Loro non hanno controllori..siamo l'unico stato in Europa cosi'... negli altri stati giudici e magistrati hanno capi a cui riportare .. noi abbiamo uil Consiglio Superiore della magistratura... in pratica nessuno ... o qualcuno che ha preso la carica per esser il figlio di ... o amico di.... povera Italia