Politica
Loading the player...

Il caso: Scanu escluso dal Pd perché "diversamente renziano"?

Lunedì 29 Gennaio alle 10:09 - ultimo aggiornamento alle 15:21


Tra gli esclusi illustri dalle liste del Pd, il sardo Gian Piero Scanu, ex sindaco di Olbia poi parlamentare nella legislatura uscente, che fa un'amara riflessione sulle ragioni che potrebbero aver portato il partito a questa scelta.

"Affronto con piena serenità la mia esclusione dalle liste dei candidati PD per il prossimo Parlamento", dice in un documento diffuso oggi. "Sarà perché l'avevo abbondantemente messa nel conto, mi viene spontaneo di viverla come un evento già previsto, del tutto atteso. Non nego che la cosa mi provochi comunque molta amarezza. Essere stato accuratamente "selezionato per lo scarto", non è esattamente una cosa esaltante. E ancora meno lo è il vedersi sottrarre la possibilità di continuare a lavorare per la propria Terra, nell'esercizio di un "privilegio democratico" talmente elevato da sfiorare i confini della sacralità.

Ma non sono triste.

E neppure arrabbiato.

Anzi, se non corressi il rischio di apparire incline al masochismo, mi verrebbe da dire che sono quasi contento.

Molto amareggiato ma quasi contento.

Non si tratta di un ossimoro, ma della sincera esplicitazione del mio stato d'animo.

Credo, infatti, di poter sostenere che la mia mancata candidatura non sia stata generata da colpe o negligenze compiute sul piano della condotta personale o dell'azione politica.

Niente di tutto ciò.

Ritengo, viceversa, di aver "pagato" per la mia condizione di apolide rispetto agli schieramenti correntizi presenti nel PD. E per essere stato un "diversamente renziano", libero ed indipendente, oltreché del tutto indifferente alla seduzione magica del "giglio".

Ma credo che ci sia anche dell'altro.

Penso di essere stato "punito" per il tipo di attività parlamentare svolta nel corso della legislatura, e particolarmente negli ultimi due anni, nella veste di presidente della Commissione di inchiesta sull'uranio impoverito.

Non è stato "gradito" il lavoro della Commissione. La determinazione nella ricerca della piena conoscenza dei fatti, nelle caserme come nei poligoni di tiro.L'intransigenza rispetto agli interlocutori ed agli apparati. La "velleitaria" volontà di dare al Paese nuove leggi, all'insegna del rispetto della salute e della sicurezza delle donne e degli uomini, oltreché della rigorosa tutela dell'ambiente.

Sono stati anni vissuti "in direzione ostinata e contraria", fra mille resistenze, soprusi e pericoli di ogni sorta.

Quando la politica è debole il Parlamento è anemico ed il Governo è esangue.

Questo è ciò che penso.

Con questi presupposti, non sarebbe nemmeno lontanamente immaginabile un allentamento del mio impegno politico nel corso della imminente campagna elettorale, quasi che la sottrazione del "veicolo parlamentare" bastasse ad allontanarmi dal dovere etico dell'impegno politico!

Neanche per sogno.

Tutt'altro !!!

Continuerò a cercare di fare la mia piccola parte, con tutte le mie forze e per tutti i giorni che verranno.

Sosterrò attivamente il mio partito, il PD, girando l'Italia e la Sardegna, per invocare il consenso in nome della nostra Costituzione.

Nessuna diserzione, quindi, ma, all'opposto, una militanza politica ancora più intensa.

Sempre senza orario e senza bandiera".

(Unioneonline/cr)

Loading...
Caricamento in corso...

Scrivi un commento

Per inserire questo commento devi essere registrato a L'Unione Sarda.
Se sei già registrato, effettua l'accesso:

Non sei ancora registrato? Registrati ora!

Hai un account su Facebook? Puoi utilizzarlo per loggarti ai nostri servizi
Login con Facebook

L’Unione Sarda ha scelto di aprire i propri articoli ai commenti dei lettori con l’obiettivo di far crescere insieme questa community nel rispetto reciproco. La redazione si riserva pertanto il diritto di rimuovere i commenti che non rispettano le regole di un confronto libero e civile. L’Unione Sarda si riserva inoltre il diritto di segnalare alle autorità competenti eventuali abusi o violazioni.

5 commenti

  • migoni 29/01/2018 14:56:28

    Ricordo che nel lontano '94 si schierò contro i professionisti della politica. Un intento che forse ha dimenticato, diventando egli stesso un professionista. Troppo bravo, da quel che leggo, da reputarsi in missione divina. Come altri. Un po' di coerenza non guasta e restarsene a casa può essere un'opzione salutare per la Sardegna, per il Paese e per il rinnovamento della politica nuovamente in mano degli insostituibili.
  • user220836 29/01/2018 14:31:42

    Erbi...condivido...
  • user220836 29/01/2018 14:14:28

    Sono allibito...con tutti questi muri di gomma, Lei si ostina a sponsorizzare questa gente...non vuole ammettere, che il "suo partito", che attualmente è di proprietà di Renzi, ha tradito, i suoi Principi e i suoi elettori...la sua ostinazione, mi ricorda la famosa canzone di Lucio Battisti, Non è Francesca, l'ostinazione con cui l'innamorato, vuole ignorare il tradimento della sua donna...che forse, non è neppure più sua...
  • user220048 29/01/2018 13:09:28

    Credo che Giampiero Scanu abbia avuto tanto dalla politica, oltre ad aver fatto il Sindaco, per molti anni, anzi lustri è stato Consigliere di Amministrazione dell'INPS, sottosegretario e parlamentare per 4 legislature. Esiste un tempo per tutti, lo Statuto del PD va rispettato e quindi non ricandidato senza cattivi pensieri. Si goda ora i suoi vitalizi e pensioni e lavori come prima per il bene del Partito e della Sardegna.
  • Erbi 29/01/2018 12:22:43

    Chissà per quale motivo una persona come questa è stata esclusa. Rammento che in una occasione qualcuno ebbe a dire che con Lui (Scanu) non era possibile fare accordi: era stato definito "inavvicinabile". La politica è, molto spesso, come le donne: non si capisce quando il no è un vero No, oppure quando lo stesso no significa SI. Le persone (i politici) che vengono definite "inavvicinabili" da una certa "crema" di individui sono quelle che il popolo vorrebbe mettere alla guida del paese.