Cronaca » Sardegna

Casu marzu e cavallette, il commento del direttore

Domenica 21 Gennaio alle 15:46


Casu Marzu

Aggiungi una cavalletta a tavola. Anzi, nel piatto. In questi giorni, nel Bel Paese, si parla più di “novel food” che di Renzi, Di Maio e Berlusconi. Bombardati dai dubbi degli italiani, al ministero della Salute si sono affrettati, l'altro giorno, a chiarire che no, gli insetti non si possono vendere per il consumo umano.

Certo, nessuno - questione di gusti - può impedirci di mangiare a casa nostra un lombrico destinato a produrre humus in campagna. Ma la legge lo vieta. Per sdoganare i grilli serve un doppio passaporto europeo.

La Regione sarda, con un comunicato dell'assessorato alla Sanità, ha ribadito che il semaforo è rosso, per queste proteine più o meno nobili, anche dall'Asinara a Serpentara. Noi sardi, tuttavia, inguaribili buongustai (non tutti, per la verità), di vermi ce ne intendiamo.

E su casu marzu (o, se preferite, su casu frazigu ) è uscito da tempo dagli spuntini carbonari. Il formaggio marcio figura infatti tra i 193 prodotti agroalimentari tradizionali della Sardegna, con tanto di decreto dell'assessorato all'Agricoltura blindato in Gazzetta ufficiale con altre italiche bontà.

Sì, difficilmente si trova al supermercato, ma non ci mettono la multa se spalmiamo la crema (e i vermetti della mosca casearia) nel carasau. Sul web troverete che di recente è stato ribattezzato come il formaggio più pericoloso del mondo. È sempre questione di gusti, certo. Ma di casu marzu non risulta sia mai morto nessuno.

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6 commenti

  • Giano 21/01/2018 21:04:06

    Di "casu marzu" non è mai morto nessuno? Non è esatto, i morti ci sono e pure tanti: i vermi.
  • SALZAR 21/01/2018 20:06:05

    intanto quello della foto non è il vero casu marzu, ma un guscio di formaggio riempito di un impasto di creme varie di formaggio, chi lo conosce veramente lo sa.
  • pietrenko 21/01/2018 17:47:19

    ci vuole,un bel cannonau,,e vedi che va giù che una bellezza
  • Fisieddu 21/01/2018 17:32:18

    Di certo non mi catapulterò al market, (quando saranno in vendita) per acquistare prelibatezze sotto forma di insetti, e neppure farò tappa nel noto ristorante, per gustarli già cucinati. Un tempo, non disdegnavo una colazione a base di insetti: pane, e casu marzu, facevano parte delle mie gustose colazioni di gioventù, tuttavia, ormai da tempo residente fuori dall'isola, l'ho bandito dalla mia mensa, proverei disgusto nel sentire i vermiciattoli del pecorino, camminare dentro la mia bocca.
  • 1madino 21/01/2018 16:51:26

    Bravo direttore, ha scritto bene di casu marzu non è mai morto nessuno, al limite ci può essere stata qualche indigestione per averne mangiato troppo. Dietro casa, coltivo un piccolo orticello e non uso alcun insetticida sia per le verdure che per la frutta, risultato metà del raccolto perso. Quando addento una mela o una pera, senza lavarla o sbucciarla, sono cosciente che all'interno può esserci un ospite perciò faccio come con le ciliegie:mangio tutto ad occhi chiusi, e...tutto va bene.!!
  • figueras 21/01/2018 16:48:30

    Bravissimo,GRANDE DIRETTORE. W su casu marzu.