Cronaca » Nughedu Santa Vittoria

A Nughedu la lotta del Comune contro il degrado: "La bellezza è un dovere"

Venerdì 19 Gennaio alle 16:51


Francesco Mura e la lotta al non finito

Rendere il paese più bello e accogliente.

È questo a Nughedu Santa Vittoria, piccolo borgo del Barigadu, l'obiettivo dell'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Mura. Da tempo il primo cittadino ha ingaggiato una vera e propria battaglia contro il degrado e il "non finito".

Ecco allora che in questi giorni è stato pubblicato il nuovo bando - in scadenza il prossimo 28 febbraio - per la concessione di contributi a fondo perduto per il contrasto al non finito sardo. In pratica denari di cui i cittadini nughedesi possono usufruire per ultimare le facciate delle proprie abitazioni e renderle più decorose.

Ben 23 i progetti finanziati lo scorso anno con un investimento da parte del Comune di circa 120 mila euro. "Il non finito sardo è la degenerazione della rassegnazione. È l'idea che il nostro paese, ormai, si sua rassegnato a una condizione di bruttezza endemica. Questa idea è insita in noi da quando abbiamo smesso di avere fiducia nel nostro territorio e, in fondo, in noi stessi. L'illusione che la bellezza sia presente solo nei centri commerciali naturali delle città o nei borghi sul mare delle località turistiche più blasonate, ci ha portato ad edificare inesorabilmente, i nostri brutti paesi. Quello che serve dunque è una vera e propria rivoluzione culturale", sottolinea il sindaco Mura.

E subito aggiunge: "Occorre iniziare a pensare che la bellezza e la grazia, oltre che essere un nostro diritto sia, anche, un dovere nei confronti delle nostre comunità, delle generazioni di oggi e di quelle di domani. È importante capire oggi perchè sia mancato il culto della bellezza e dello splendore nel cuore della comunità e aiutare, con umile determinazione, a riconquistarlo: pezzo a pezzo, rione per rione, isolato per isolato".

"Oggi è fondamentale proclamare la guerra alla bruttezza e allo scempio. Si vuole attuare un correttivo positivo attraverso una rivoluzione che prima di tutto deve essere culturale per far nascere una consapevolezza nuova che produca una bellezza diffusa e, attraverso essa, reddito, occasioni di lavoro e una luce nuova nei nostri paesi e nelle nostre comunità".

Il primo cittadino quindi conclude: "Siamo molto soddisfatti del bando dello scorso anno. Abbiamo bisogno di bellezza, di riscoprire il culto del bello, abbiamo bisogno che i nostri paesi ritrovino la dignità di una qualità della vita dignitosa del nostro territorio". Tra gli interventi ai quali verrà data priorità dal Comune per la concessione dei contributi quelli nel centro storico, nella via Strada provinciale e in via Regina Elena.

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