Cronaca » Spagna

Igor, la rete dei complici in mezza Europa: dal "postino" al narcotrafficante

Sabato 16 Dicembre 2017 alle 07:16 - ultimo aggiornamento Sabato 16 Dicembre 2017 alle 13:20


Nel riquadro, Igor il russo

Dalla Spagna all'Ungheria passando da Austria e Francia: secondo gli investigatori Igor il Russo, alias Norbert Feher, aveva complici in mezza Europa.

Stando a quanto riporta il Corriere della Sera circa 500 persone in diversi Paesi venivano monitorate nella speranza di trovare al più presto il killer di Budrio. Molti erano ex compagni di carcere.

I carabinieri italiani erano da tempo in Spagna, in molti avevano detto agli inquirenti di cercarlo lì. Erano di Valencia le due ragazze a cui il killer scriveva lettere dal carcere durante gli otto anni di detenzione per rapina, e in Spagna viveva una donna cubana che era per lui un "punto di riferimento". Lì, inoltre, si era procurato un importante contatto, un trafficante di droga di Malaga che fa la spola tra Spagna e Italia, otre ad avere alcuni serbi come guardiaspalle.

A Vienna vivono invece alcuni suoi amici d'infanzia: uno di loro avrebbe fatto il "postino", consegnando alla famiglia del killer i messaggi che riceveva su Whatsapp. Un'altra pista porta in Francia, dove Igor sarebbe stato vicino a un gruppo di falsari di documenti e passaporti. E - infine - l'Ungheria: anche lì è stata ipotizzata una rete di contatti riconducibile ai suoi parenti in Serbia.

Gli inquirenti hanno già avviato le rogatorie internazionali per portare avanti le indagini in questi Paesi, eccezion fatta per l'Ungheria.

LA SPARATORIA E LA CATTURA - In uniforme e pesantemente armato: così si è presentato Norbert Feher, quando ieri è stato arrestato in Spagna, vicino a Saragozza.

In fuga dopo gli omicidi in Italia, è stato protagonista di una sparatoria in cui sono morti due agenti e un civile.

Le vittime sono Victor Romero Perez, 30 anni, e Victor Jeus Caballero Espinosa, 38, componenti di una squadra del distaccamento di Alcaniz che indagava sui furti in fattorie e allevamenti.

Erano in borghese e indossavano un giubbotto antiproiettile.

Il terzo a morire sotto i colpi esplosi da Igor è stato José Luis Iranzo, un allevatore che accompagnava gli agenti nella ricerca di un fuggitivo.

Il killer sapeva dove sparare, spiegano le autorità spagnole, perché "ha ferito mortalmente le due guardie nonostante indossassero giubbotti antiproiettile. Gli agenti non hanno avuto il tempo di sparare".

Le impronte digitali combaciano: quell'uomo è ricercato da mesi in Italia per i delitti di Budrio e Portomaggiore commessi ad aprile.

Ora si apre il giallo sull'estradizione; la famiglia del barista ucciso a Budrio preferirebbe che Igor rimanesse in Spagna, "perché forse lì ci sarà una giustizia", ma ancora non è arrivata alcuna conferma.

(Unioneonline/s.s.-L)

IL MINISTRO ORLANDO:

Video: La cattura di Igor in Spagna: "Fondamentale collaborazione tra Paesi"

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LA CATTURA:

 
la foto del killer dopo l arresto
Igor il russo catturato in Spagna. Scontro a fuoco con la polizia: 3 morti

CHI È IGOR IL RUSSO:

 
igor il russo alias ezechiele norbert feher
La lunga carriera criminale di un killer freddo e spietato

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5 commenti

  • user220836 17/12/2017 12:59:37

    Igor ha già detto, che accetta l'estradizione, e questo, dice tutto, di ciò che pensa della giustizia italiana, e di quella Spagnola. Sa che in italia, farebbe meno galera...perchè noi siamo buonisti radical shic.......!!!
  • strullo 16/12/2017 20:18:44

    Siamo sicuri che del sette non abbia aiutato anche igor a farla franca?
  • tiyna 16/12/2017 18:15:57

    Un sodato si, spietato e molto fanatico, tanto da indossare una divisa per affrontare gli avvenimenti. Ma Igor il russo non ha avuto il coraggio anche se sfrontato di Davide capace di disarmarlo e non ammazzarlo perché vero onesto italiano. Purtroppo le leggi italiane non tutelano chi si deve difendere, altrimenti di Igor non se ne sarebbe più parlato.
  • Fisieddu 16/12/2017 15:57:53

    "che Igor rimanesse in Spagna, perché forse lì ci sarà una giustizia" ... che in italia difficilmente ci sarà mai, qualora venisse estradato per essere giudicato dalle nostre inesistenti e allegre leggi...
  • antonio1959 16/12/2017 11:16:31

    Meglio tenerlo in Spagna e nel frattempo processarlo in Italia. Quando finirà di scontare la pena in Spagna (casomai non gli diano l'ergastolo....ma dubito fortemente..)..potrà sempre essere estradato in Italia e continuare la vacanza nelle nostre galere. Resta comunque la pessima figura fatta dalle nostre Forze dell'Ordine nonostante la gigantesca caccia all'uomo (semmai avvenuta. ..).