Cronaca » Esterzili

Incendi a Seui e Sadali, indagati tre operai di Forestas

Domenica 26 Novembre 2017 alle 13:44


L'incendio di agosto a Seui

Duecento ettari di territorio aggrediti dalle fiamme, aziende agricole devastate dal fuoco, chilometri di linea del trenino verde danneggiati, la stazione ferroviaria messa seriamente a rischio: tra il 6 e il 10 agosto a Sadali, Seui ed Esterzili si è temuto il peggio a causa dei terrificanti roghi che nell'arco di poche ore avevano aggredito stoppie, boschi e pinete. Incendi dolosi, innescati dall'uomo. Tesi iniziale che pare confermata oggi dall'operazione eseguita nei giorni scorsi dagli uomini del Nucleo investigativo del Corpo forestale: su ordine del sostituto procuratore Nicola Giua Marassi di Lanusei, che coordina le indagini su quattro episodi (il 6, il 10, il 26 e il 30 agosto), decine di agenti martedì scorso hanno eseguito numerose perquisizioni a Sadali, facendo visita anche alla sede dell'Agenzia Forestas. Nel mirino sarebbero finiti tre operai al suo servizio, iscritti sul registro degli indagati per incendio doloso.

INDIZI - Dagli approfondimenti investigativi sarebbero emersi "gravi indizi" su un loro coinvolgimento nei quattro episodi all'attenzione della Procura. Nel corso di una delle numerose perquisizioni inoltre sarebbero emersi elementi definiti "importantissimi" per la ricostruzione delle varie responsabilità. Il riserbo è massimo, ma presto i riscontri potrebbero sfociare in ulteriori sviluppi.

GLI INCENDI - La cronaca di quei giorni infernali. Il 6 agosto a Sadali erano andati in fumo circa 200 ettari, ma le fiamme avevano distrutto anche attività imprenditoriali e creato danni a parecchi chilometri di linea ferrata (quella utilizzata dal trenino verde) oltre che alla stazione ferroviaria di Esterzili. Il fuoco era divampato attorno alle 13 ed è stato alimentato dal vento. Distrutta anche una casa cantoniera tra Sadali ed Esterzili. Erano intervenuti vigili del fuoco e quattro mezzi aerei del Servizio regionale. Il 10 a Seui (località S'Isca 'e Molas) il rogo era divampato nei rimboschimenti ex Marsilva: circa 100 gli ettari distrutti, innumerevoli i danni al bosco. Il fuoco era stato spento grazie all'intervento degli elicotteri del servizio antincendio. Il 26 altro incendio a Sadali: 10 gli ettari percorsi dalle fiamme, che avevano circondato una struttura di accoglienza di migranti. Il 30 agosto infine l'incendio a Seui nel cantiere forestale di Montarbu.

Andrea Manunza

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7 commenti

  • magnus 27/11/2017 09:29:57

    Lavori forzati a piantare alberi con palla e catena al piede finchè non si ripristina tutto il dannno.
  • gioiello 26/11/2017 23:18:17

    Pienamente in sintonia col commento di SET29ECO
  • peso85 26/11/2017 22:44:10

    eeeeeeh....ma tu stai scherzando, vero...
  • user218703 26/11/2017 21:59:30

    Toh guarda che sorpresa...è sempre lì che si ritorna...
  • SET29ECO 26/11/2017 18:06:52

    Le condanne penali per reati come questi dovrebbero essere equiparate a quelle per strage e terrorismo. Infatti si creano danni immensi al Territorio, all'Ambiente, all'Economia e alle Persone molto maggiori di quelli di un qualsiasi assassino pluriomicida. Occorre rivedere il Codice penale. Il reato, in questo caso, sarebbe aggravato dal fatto che i presunti colpevoli conoscevano molto bene i rischi e le conseguenze che i loro reati avrebbero procurato.
  • user219437 26/11/2017 16:45:17

    Finalmente un bagliore di giustizia umana si intravede. Speriamo che le indagini scoperchino questo sistema a delinquere e condannino gli autori. Ovviamente dovrà essere da lezione per modificare il sistema antincendio nazionale.
  • tamburello 26/11/2017 15:24:37

    strano....avevate dubbi??? chi sono gli unici ad avere interesse a spegnere gli incendi???? mah...