Cronaca » ARBATAX

Assalto armato a Capo Bellavista e omicidi: nulla di fatto, processo rinviato

Venerdì 24 Novembre alle 10:15 - ultimo aggiornamento alle 12:28


La base presa d'assalto (foto d'archivio)

Nulla di fatto in Tribunale a Cagliari al via del processo sull'assalto alla postazione militare di Capo Bellavista ad Arbatax (settembre 2004) e sugli omicidi di Marco Ferrai, dei genitori di quest'ultimo, Nino Ferrai e Mariangela Bangoni, di Lino Perotti e di Angelo Tangianu, tutti commessi in Ogliastra.

Gli avvocati difensori degli imputati hanno chiesto un rinvio al giudice delle udienze preliminari Giovanni Massidda (la mole di documenti messa insieme dal pm Danilo Tronci e dai carabinieri del Nucleo investigativo di Nuoro è gigantesca, serve più tempo per studiarla approfonditamente) e l'appuntamento è stato rinviato al 2 febbraio.

Sono 8 le persone accusate a vario titolo di omicidio premeditato, tentato omicidio, rapina, estorsione, porto e detenzione illegale di armi (kalashnikov, mitragliatori, pistole, esplosivo) e associazione per delinquere finalizzata alla coltivazione, all'acquisto e alla cessione di droga: Cesare e Angelo Balzano, 48 e 52 anni, di Arzana; Andrea Agus, 48, di Lanusei; Luigi Piras, 45, di Arzana; Salvatore Mereu, 54, di Tortolì; Giangiuseppe Ferrai, 39, di Arzana; Paolo Mulas, 52, di Tertenia; Armando Mameli, 59, di Tertenia.

Andrea Manunza

GLI OMICIDI:

 
la scena dell omicidio di nino ferrai e mariangela bangoni
Uccisi padre, madre e fratello. L'unica sopravvissuta della famiglia sceglie il silenzio

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