Cronaca » USA

Uccide a 16 anni il suo stupratore, condannata all'ergastolo. L'appello: "Liberatela"

Giovedì 23 Novembre alle 14:17 - ultimo aggiornamento alle 15:24


Cyntoia Brown

Lui, 43 anni, la costringeva a prostituirsi e la stuprava. Lei, 16 anni, non ne poteva più di quella vita e così, durante l'ennesima violenza, l'ha ucciso.

È la storia di Cyntoia Brown, una ragazza del Tennessee, negli Stati Uniti, che per aver accoltellato a morte Johnny Mitchell Allen (chiamato "il tagliagole"), fu condannata all'ergastolo nel 2004 con l'imputazione di prostituzione e la possibilità di una riduzione di pena solo dopo 51 anni di carcere.

A nulla servì il racconto della minorenne, che spiegò alla giuria come l'uomo la violentasse e la picchiasse da tempo.

Oggi, a 13 anni da quella sentenza, sull'onda dello scandalo Weinstein, decine di star, da Rihanna a Kim Kardashian, sono scese in campo per chiedere che quella sentenza venga ribaltata.

Diversi post sono diventati virali su Facebook e su Twitter per denunciare il caso di quella ragazza che oggi ha 29 anni e ha passato metà della sua vita in carcere: qui si è data comunque da fare. Ha studiato, si è diplomata e ora sta scrivendo la sua tesi di laurea.

Un film del 2011 di Daniel Birman ha raccontato la sua storia facendo molto scalpore e convincendo lo Stato del Tennessee a cambiare la legge, formulando l'imputazione di prostituzione solo per le maggiorenni.

La retroattività però non è stata confermata per la Brown: per la sua liberazione sono state già raccolte oltre 100mila firme.

(Redazione Online/D)

Cyntoia Brown oggi
Cyntoia Brown oggi

#FREECYNTOIABROWN

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Il tweet di Rihanna

Il post di Kim Kardashian

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5 commenti

  • semur 23/11/2017 22:26:27

    avrebbero dovuto ringraziarla...
  • user213585 23/11/2017 21:12:44

    Liberatela! La sua vita già distrutta da un animale, ora è distrutta dalla Legge. Perché?! Si è difesa da un mostro e dalla sua violenza.
  • user213585 23/11/2017 21:11:34

    Liberatela! La sua vita già distrutta da un animale, ora è distrutta dalla Legge. Perché?!
  • shardanun 23/11/2017 17:23:11

    In realtà 1) non ha ucciso il suo protettore "Kutthroat", ma un cliente, che era un agente immobiliare. 2) Non lo ha accoltellato, ma gli ha sparato.
  • piriccu 23/11/2017 15:42:38

    Capisco che le leggi degli stati 'moderni' non possono ammettere la giustizia privata, ma esistono anche altri criteri di giudizio. Se la cosa è così come la racconta l'articolo, in fondo si tratta di una legittima difesa. E non difesa solo in un momento specifico, ma di un'esistenza. È 'eccesso' di legittima difesa uccidere che ti uccide l'esistenza? Chiunque stia subendo una violenza dovrebbe avere il diritto di impedirla a qualunque costo, senza venire condannato dalla gisutizia ordinaria.