Cronaca » Cagliari

Cagliari, una petizione per Area 3: "Salviamo il centro sociale"

Venerdì 10 Novembre alle 13:31


La presidente dell’associazione Arcoes, Maria Grazia De Vita, mostra l’aula che viene utilizzata per tutti i laboratori creativi

La clessidra è stata capovolta nell'aprile scorso: l'ultimo granello di sabbia cadrà il primo gennaio del prossimo anno. Tra meno di due mesi il tempo sarà scaduto e l'associazione Arcoes dovrà lasciare lo spazio Area 3 nel quartiere di Mulinu Becciu.

In primavera il Comune, proprietario dell'immobile, ha inviato la comunicazione ufficiale: dopo un numero imprecisato di proroghe dovrà essere pubblicato un nuovo bando (l'ultimo è del 2008) per affidare il servizio. E, com'è ovvio, non è detto che a vincere sarà l'associazione che da 12 anni gestisce lo spazio tra i palazzi di via Carpaccio.

LA PETIZIONE - Nel quartiere è nato un comitato di residenti che hanno scritto al sindaco Massimo Zedda e avviato una raccolta di firme per chiedere che Area 3 non venga chiuso e che i tanti laboratori ai quali partecipano circa "duemila utenti restino aperti".

A spaventare i tanti abitanti del quartiere è la paura che dopo la chiusura della Circoscrizione Mulinu Becciu perda anche il centro sociale che partendo dall'idea dell'arte intesa come terapia offre una gran numero di attività: dal corso di ginnastica dolce per anziani ai laboratori creativi per ragazzi disabili, oltre a ospitare iniziative per bambini, incontri per alcolisti, concerti, proiezioni di film, presentazioni di libri.

A intimorire è anche il ricordo dei continui raid dei vandali che prima dell'avvio del progetto Area 3 hanno cannibalizzato l'edificio rubando e distruggendo ogni cosa.

LA PRESIDENTE - "Noi per primi abbiamo chiesto che il Comune procedesse a una nuova gara - spiega la presidente Maria Grazia De Vita -, come previsto dalla legge. L'unica cosa che ci auguriamo è che tutto venga fatto in tempi rapidi per capire come dovremo organizzarci anche nell'eventualità in cui qua debba venire qualcun altro".

In attesa di conoscere quel che sarà del centro, molti corsi sono stati sospesi o vengono gestiti con una programmazione a breve scadenza proprio a causa dell'incertezza sul futuro.

L'ASSESSORE - "Da parte del Comune c'è il massimo impegno a far sì che il bando venga pubblicato in tempi stretti. Entro l'anno o, al massimo, entro gennaio lo spazio verrà riaffidato - assicura l'assessore ai Servizi sociali Ferdinando Secchi -. Posso promettere ai cittadini che il quartiere non resterà senza il centro di aggregazione sociale".

Mariella Careddu

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