Cronaca » Provincia di Milano

Dj Fabo, al via il processo a Cappato: "Per una legge sul fine vita pronto a farmi condannare"

Mercoledì 08 Novembre alle 19:23 - ultimo aggiornamento alle 19:56


Marco Cappato

È cominciato questa mattina davanti alla Corte d'assise di Milano il processo - che si celebra con rito immediato - a Marco Cappato, ed è stato subito rinviato.

Il militante radicale è alla sbarra per aver aiutato Fabiano Antoniani - meglio noto come dj Fabo - a raggiungere la Svizzera per fare ricorso al suicidio assistito. L'accusa è aggravata dall'aver "agevolato" la morte del 40enne, cieco e tetraplegico dopo un incidente stradale, "rafforzando il suo proposito di suicidio".

Davanti al tribunale i Radicali hanno organizzato un presidio per manifestare la loro solidarietà a Cappato: "Marco oggi rischia 12 anni di carcere per aver affermato da radicale con la sua disobbedienza civile un diritto inalienabile che il Parlamento italiano si ostina a negare a milioni di italiani, cioè il diritto di decidere come vivere la propria vita fino alla fine", è il messaggio che accompagna la protesta.

Il sit in dei Radicali davanti al Tribunale
Il sit in dei Radicali davanti al Tribunale

Nel corso della prossima udienza - fissata per il 4 dicembre - verrà proiettato il video integrale dell'intervista che Dj Fabo ha rilasciato all'inviato de "Le Iene" Giulio Golia poco prima di morire.

Tra le persone chiamate al banco dei testimoni ci sono la madre e la fidanzata di dj Fabo, e anche Mario Riccio, l'anestesista che ha accompagnato alla morte Piergiorgio Welby. La sentenza è attesa entro metà febbraio.

"Questo processo - ha spiegato Cappato fuori dal tribunale - è un'occasione pubblica per le persone che soffrono e i malati terminali nel nostro Paese di sapere quali sono i diritti di scelta nell'interruzione della sofferenza della vita, ma anche, per chi lo vuole, di scelta di continuare a vivere. Spero che possa servire a portare attenzione su una condizione, quella dei malati terminali, per la quale finora non c'è stata attenzione da parte delle istituzioni".

"Per una legge sul fine vita sono anche disposto a farmi condannare", ha dichiarato il radicale.

(Redazione Online/L)

 
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2 commenti

  • spit 09/11/2017 10:09:19

    A quanto pare in Svizzera c'è abbondanza di lavoro per i boia. Andate con Cappato, siete in buona compagnia.
  • Pedron 08/11/2017 20:47:10

    Vergogna di essere italiano. Che una persona debba andare all’estero nelle drammatiche condizioni in cui si trovava solo per potere smettere di soffrire è disumano. Chiunque in condizioni normali è libero di suicidarsi quando vuole. Come al solito ci si accanisce contro i deboli negandogli sadicamente questo diritto. Schifo senza fine.