Cronaca » Siligo

Ovile trasformato in fabbrica per la marijuana: 4 arresti

Giovedì 26 Ottobre alle 13:09 - ultimo aggiornamento alle 16:23


L'interno dell'ovile

Un vero e proprio stabilimento industriale per il trattamento della marijuana è stato scoperto dai carabinieri di Bonorva all'interno di un ovile nelle campagne di Siligo, ai piedi del caratteristico Monte Santo. Quattro le persone finite in manette, tre quelle che sono riuscite a scappare.

Nel corso del blitz, i militari hanno scoperto due ampi magazzini (uno dotato anche di ventilatori) per il foraggio destinati all’essicazione della canapa indiana con decine di piante stese capovolte ad asciugare, un camioncino stracolmo di piante appena tagliate pronto per essere scaricato, la sala mungitura riconvertita a stoccaggio delle piante essiccate, che venivano appoggiate su delle ampie griglie metalliche elettrosaldate per garantire agli arbusti una adeguata ventilazione, l’ampio cortile recintato che una volta raccoglieva gli ovini in attesa della mungitura era stato trasformato in una grandissima distesa di boccioli di marijuana, ormai prodotto finito, che si liberava delle ultime tracce di umidità sotto i raggi del sole, il tutto accuratamente sistemato sulle reti per la raccolta delle olive ed in alcuni essiccatori multipiano.

"Anche la separazione delle infiorescenze dalla pianta - spiegano i carabinieri - era automatizzata: una macchina elettrica per la defogliazione delle olive era stata adattata per distaccare i boccioli della canapa, che finivano in una vasca da bagno e da lì al reparto essicazione. Una macchina per il sottovuoto e decine di sacchi di plastica erano pronti per il confezionamento finale".

Uno dei macchinari per la preparazione della marijuana
Uno dei macchinari per la preparazione della marijuana

GLI ARRESTI - Quattro persone sono state arrestate: Angelo Fadda (proprietario dell’ovile) di 44 anni. Il cognato di Fadda, Andrei Vlasov, 53enne cittadino russo, e due orgolesi, Antonio Onorato Floris, 26enne, e Giulio De Rosa, 35enne. Tre persone sono riuscite a far perdere le tracce tra la vegetazione.

IL SEQUESTRO - Oltre alla marijuana, è stato trovato anche un fucile a pompa calibro 12 e diverse cartucce a pallettoni, di proprietà di Fadda, che ne aveva denunciato la custodia nella sua abitazione di Siligo e detenuto irregolarmente nell'ovile.

Il peso del prodotto finito ritrovato è di un quintale e mezzo che sarebbe raddoppiato con quanto ricavato dalle oltre 600 piante, tutte alte circa due metri, ancora da trattare. Il tutto, una volta immesso nel mercato, al dettaglio avrebbe fruttato circa un milione di euro.

Individuata anche la piantagione, nelle pendici del monte, un ettaro di terreno fornito di tubi per l’irrigazione.

Gli arrestati si trovano reclusi nel carcere di Sassari.

(Redazione Online/s.a.)

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4 commenti

  • user234884 26/10/2017 21:01:28

    Io metterei in carcere quelli che prendono il latte dai pastori a 30 centesimi al litro, mettendoli nelle condizioni di disperazione. Non è un reato secondo voi? Gli allevatori adesso non vivono, sopravvivano con il cappio alla gola.
  • user234884 26/10/2017 20:52:02

    hanno sbagliato sicuramente. ma voi fate la domanda come mai questo reato diventato piu frequente tra i pastori? io non vedo nessun gabbia per la tortura , ma metterei li volentieri uno che fa il prezzo di latte a 20 o 30 centesimi al litro. Annata di schifo, senza pascoli, senza fieno, mangimi costa sempre di pui, come fa a mantenere il suo gregge un pastore? Non è una cosa guistifficabile quello che hanno fatto. Sicuramente non hanno fatto per fare le vacanze in Cuba
  • Marinero 26/10/2017 16:44:06

    Questo non è solo uno stabilimento industriale per il trattamento della marijuana, è anche un centro di tortura, osservando la foto, si vede bene in secondo piano, una gabbia circolare; al momento vuota, del tipo usata per mettere dentro i prigionieri da lasciare appesi al sole, senza acqua, fino al momento della confessione, ho anche il sospetto che quel pentolone non serva solo per la pecora bolitta....
  • Fisieddu 26/10/2017 16:30:34

    Ormai non passa giorno senza la news di ovili trasformati in centri di produzione della marijuana, si direbbe che in Sardegna, questo tipo di coltivazione abbia trovato terreno fertile e messo solide radici tra gli allevatori, invadendo e trasformando i vecchi allevamenti ovini, in nuovi e moderni centri produttivi, e creando un un nuovo prodotto alimentare da esportazione: il pecorino Dop da sballo.