Cronaca » Capoterra

Sparare ai cinghiali ridotti pelle e ossa dalla siccità, i cacciatori: "Posticipiamo la stagione venatoria"

Venerdì 20 Ottobre alle 15:35 - ultimo aggiornamento alle 16:16


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"Dare il via alla caccia la cinghiale dal 1°novembre non ha senso. La siccità ha ucciso numerosi capi, rendendone altri smagriti e debilitati: sarebbe opportuno posticiparla almeno di un mese". A Sarroch, Pula e Capoterra, cresce il numero dei cacciatori che inizieranno la stagione della caccia grossa in ritardo rispetto agli altri territori: sparare ai cinghiali, resi pelle e ossa da un'estate incredibilmente siccitosa, è un'ipotesi che vede contrari parecchi appassionati.

Sulla vicenda interviene Marco Efisio Pisanu, presidente regionale dell'associazione Cpa (Caccia pesca e ambiente). "Ho toccato con mano i problemi di quel territorio, e in effetti la situazione, a causa della siccità, è davvero preoccupante - dice Pisanu -, capisco la decisione di molti cacciatori che intendono non imbracciare i fucili prima di dicembre. Non tutte le zone, però, vivono lo stesso problema, in altri territori dell'Isola i cinghiali non sono così debilitati, e quindi un rinvio dell'inizio della stagione venatoria non avrebbe senso. Debellare la peste suina africana ha la priorità: la lotta contro questa epidemia potrebbe concludersi entro il prossimo anno".

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