Cronaca » Francia

L'assalitore "odiava la polizia" ed era già stato fermato più volte

Venerdì 21 Aprile alle 12:49 - ultimo aggiornamento alle 19:04


Karim Cheurfi

Karim Cheurfi, il killer degli Champs Elysées, era già noto alla polizia, che odiava e voleva colpire.

Prima di ieri sera, il 39enne aveva più volte dimostrato, lontano da qualsiasi contesto terroristico, risentimento contro le forze di sicurezza.

Un primo episodio risale al 6 aprile del 2001. Quel giorno, Cheurfi - appena 23enne - e già conosciuto per piccoli reati, venne sorpreso a guidare una vettura rubata a Roissy-en-Brie (Seine-et-Marne).

Nel tentativo di fuggire si schiantò contro un'altra vettura, sulla quale viaggiavano un giovane poliziotto e il suo fratello minore. Incuriositi dalla targa che sembrava falsa, i due uomini decisero di seguire l'auto, che dopo aver sbandato finì in un fosso. A quel punto scattò un conflitto a fuoco in cui l'agente rimase ferito, mentre Cheurfi venne arrestato.

Due giorni dopo, l'8 aprile, mentre si trovava in stato di fermo in commissariato riuscì a sottrarre una pistola a un poliziotto e a sparargli, ferendolo gravemente. Il 9 aprile venne incriminato per tentato omicidio e nel 2003 condannato a 20 anni di reclusione, ridotti a 15 anni in appello nel 2005.

Dodici anni dopo, troviamo l'uomo a Chelles (Seine-et-Marne), dove si dedica ufficialmente alla vendita di capi di abbigliamento in un mercato.

Anche a febbraio era stato fermato e poi rilasciato.

Continuando a odiare la polizia. Fino all'attacco di ieri sera.

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2 commenti

  • giuspinetto 21/04/2017 17:46:37

    Ciò che mi stupisce è che anche la giustizia transalpina è troppo magnanima.
  • 1madino 21/04/2017 15:42:09

    Non per fare osservazioni di lana caprina sulla completezza del titolo ma, scrivere che il killer ucciso dopo la sparatoria era di origine magrebina sarebbe stato utile per arrivare subito al nocciolo della questione. Non è eludendo questi particolari che si sminuisce la responsabilità di chi in questi attentati terroristici pensa di immolarsi per un dio che non lo ha mai chiesto. Queste notizie servono a tutti anche per poter informare le autorità in caso di persone in atteggiamenti sospetti.