Cronaca » Esterzili

Mastro Marcello va in pensione: "Voglio regalare la mia bottega a un giovane"

Giovedì 20 Aprile alle 17:54 - ultimo aggiornamento alle 21:15


Marcello Mura

Questa è la storia di Marcello, artigiano falegname ultrasettantenne, che per garantire un futuro alla sua attività, passione di una vita, ha deciso di cederla gratuitamente per 5 anni a un giovane che possa decidere di farla sua.

Ma questa è anche la storia di tante attività artigianali di piccole comunità dell'Isola che spesso muoiono nel silenzio.

Marcello Mura è un mastro falegname della comunità sadalese, nella Barbagia di Seulo.

Un mastro Geppetto che ha lavorato i tronchi spesso amorfi, insignificanti, per dar loro nuova vita, trasformandoli in arredi, porte, finestre o anche in simpatici giochi di legno per i più piccini.

Un lavoro di straordinaria abilità e finezza artigiana, che vive in molte abitazioni sarde.

L'interno del laboratorio di Marcello
L'interno del laboratorio di Marcello

Marcello pensa sia ormai giunto il momento per ritirarsi, perché anche la passione più vera a una certa età della vita si fa da parte per lasciare spazio al meritato riposo. Ma il frutto del suo lavoro potrebbe segnare la strada di tanti giovani volonterosi oggi alla ricerca di un mestiere da fare proprio, e da coltivare con l’attenzione e la sapienza da lui tanto profuse.

E così Marcello lancia, attraverso un post sui social, un appello ai giovani che vogliono diventare imprenditori di se stessi, in un mercato privo di concorrenza se non quella del fai da te.

I comuni di Esterzili, Sadali, Villanova Tulo, Seui, Seulo, senza Marcello avrebbero un artigiano del legno in meno.

Lui offre gratuitamente la sua bottega per 5 anni, il suo immenso laboratorio di falegnameria ad esclusione, ovviamente, della gratuità delle attrezzature, il cui acquisto verrà comunque valutato e rateizzato nel tempo, considerando l'opportunità di legge con i contributi di avviamento al lavoro giovanile imprenditoriale.

Le attrezzature della bottega artigiana
Le attrezzature della bottega artigiana

In questa opportunità verrà fra l’altro concessa inizialmente una casa a prezzo mensile simbolico, con la possibilità che l'aspirante erede possa essere un giovane sposato e con figli minori così da poter usufruire di eventuali contributi personalizzati.

A chi vorrà portare avanti il suo sogno, Maestro Marcello offre inoltre la sua piena e totale collaborazione.

Una storia che nasce a Sadali, ma che è la storia della grande passione artigiana che mai dovrà andare perduta.

 
marcello mura
"Sono nato in mezzo alla segatura", l'intervista al falegname che vuole regalare la sua bottega

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5 commenti

  • giamm 21/04/2017 13:46:40

    l'ironia non è roba per tutti...
  • SALZAR 21/04/2017 12:27:03

    in pratica l'apparente atto di generosità nasconde una complicata cessione dell'attività con l'intento di fare bella figura e vendere bene la bottega. Nè più nè meno di un concessionario che vende un'auto con consegna immediata e pagamento fra 6 mesi, con rate che decide lui.
  • Macomerese53 20/04/2017 21:30:32

    Mastro Marcello, lei dice :"voglio regalare la mia bottega a un giovane". Poi, leggendo l'articolo leggo che cederebbe gratis la bottega per 5anni,escludendo l'attrezzatura che dovrebbe essere acquistata, poi darebbe la casa a prezzo simbolico a un giovane sposato e con figli minori. Ma secondo lei, in Italia e in Sardegna, chi è giovane e ha figli? Certamente gli Extracomunitari.
  • giomedau 20/04/2017 21:14:37

    Giano solito contestatatore inutilmente ironico e perditempo. Onore, rispetto e grazie a mastro Marcello;la grande Italia che fu l' hanno fatta persone come lui. Spero e auguro che ci sia ancora qualche giovane "non smartfonizato" che colga l'occasione e irripetibile occasione offerta da mastro Marcello. Io ai miei tempi per entrare nel mondo del lavoro professionale dovetti sostenere due anni di tirocinio senza essere pagato una lira e alla fine dei due anni anche un esame.
  • Giano 20/04/2017 18:50:22

    Fare il falegname? Scherziamo? Caro Marcello, ormai c'è l'Ikea, i falegnami non servono più; come i fabbri, bottai, sarti, meccanici, contadini, pastori, muratori, ciabattini, sellai, vetrai, etc. Roba passata, inutile. Oggi siamo tutti dottori, “Erasmizzati” e pure "masterizzati" all'estero: al massimo possiamo fare i ricercatori al MIT o alla Silicon Valley. Proponi un progetto di integrazione per immigrati africani; trovi sostegno, contributi pubblici e pure falegnami.