Cronaca » Lanusei

Lanusei, le contadine del paese nominate "Donne dell'anno"

Lunedì 20 Marzo alle 07:54


Amalia Ligas, 80 anni, al lavoro nel suo orto

Datele una zappa e solleverà il mondo. Amelia Ligas, 80 anni suonati, coltiva con passione il suo orto vecchio cent'anni. "La campagna per me è tutto. Sono felice per come sono cresciuta e per la vita che ho fatto". Una vita legata alla terra, cominciata quando Lanusei era una terrazza di orti affacciati sul mare, Amelia è una delle dieci signore premiate ieri dal Centro italiano femminile. Donne dell'anno, perché mantengono vivi gli orti storici e con loro la memoria.

"Il paese viveva della campagna, questa terra ci ha campati tutti quanti. Io non riesco a capire perché i giovani non coltivino la terra". Quattro figli, sette nipoti, Amelia in questi giorni prepara la terra per la semina, patate, fagioli, verdure da conservare per l'inverno. Gli ingredienti base dell'elisir di lunga vita dei nonnini d'Ogliastra.

SIGNORE DELLA TERRA - Nella sala del seminario abbellita con frutti al posto dei fiori si è parlato di alimentazione, cibi sani e longevità. Il premio del Cif ha voluto rendere omaggio a chi è rimasto legato alla terra e a ciò che rappresenta.

Le signore premiate sono Rosina e Vittoria Ghironi, Giannina Cuboni, Anna Pilliu, Maria Piras, Amelia Ligas, Luigia Pistis, Angela Usai, Delia Usai, Assunta Usai. La presidentessa del Cif Giannina Piga spiega i motivi alla base del premio. "Per aver custodito i nostri orti fino a oggi, per aver preservato i terrazzamenti e i percorsi d'acqua, per averci regalato la bellezza di un paesaggio unico nella sua tradizionale modernità".

Tra i relatori Raffaele Sestu, presidente regionale delle Pro loco: «Ho raccontato la storia delle mie contadine centenarie del Gennargentu. La Sardegna deve essere l'arca di Noè per l'Europa, bisogna scegliere un modello di vita e difenderlo per credere al nostro futuro».

LA CERIMONIA - Le nonnine con un pizzico di emozione hanno ricevuto la pergamena e un omaggio floreale.

Il Cif ha scelto di proseguire il cammino nella valorizzazione del bello cominciato lo scorso anno con il paesaggio.

Il sistema degli orti è riconosciuto nel piano paesaggistico cittadino, come un valore storico, etico ed estetico insostituibile e da tutelare, corsi d'acqua compresi.

Gli orti di Niu Giossu e Niu Susu sono nascosti tra le case, costruite rispettando i giardini, alcuni vecchi più di un secolo.

In sala sono stati protagonisti i prodotti della terra: fichi secchi e mandorle, cavolo nero, asparagi, cicoria e sedano. Tutti di provenienza certificata, sistemati dall'estro artistico di Adriana Pili.

Simone Loi

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1 commenti

  • Macomerese53 19/03/2017 14:20:47

    Brava nonna Amelia. Lei, come tante altre, sono l'orgoglio della nostra Sardegna.