Cronaca

Telecamere contro la criminalità in città e paesi: i fondi non bastano per tutti

Venerdì 17 Febbraio alle 07:15 - ultimo aggiornamento alle 09:28


Videosorveglianza

Per combattere criminalità e vandalismo le telecamere aiutano parecchio.

Tutti d’accordo i sindaci sardi, la videosorveglianza è un deterrente contro attentatori e teppisti (anche se da sola non è sufficiente) e così il piano regionale da oltre 7 milioni di euro per l’installazione degli impianti va avanti con successo.

Peccato che le risorse non bastino a coprire tutto il territorio, e che le promesse del ministero dell’Interno per contribuire alla rete e dare risposte all’appello dei primi cittadini all’indomani di un periodo nero di attacchi e minacce, un anno dopo siano ancora da concretizzare.

Il protocollo d’intesa tra Anci Sardegna, Regione e Prefettura sarà firmato il 22 febbraio, prevede <ulteriori forme di raccordo tra istituzioni per la <sicurezza integrata>.

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3 commenti

  • krazykasu 18/02/2017 09:04:20

    Viva le telecamere. Ma chi davvero vuole tutelare il bene pubblico assume custodi. Come ben sa chiunque abbia un magazzino o un capannone e stipendia una o più persone perché sia sorvegliato. Fessi loro o fessi noi?
  • Macomerese53 17/02/2017 14:36:04

    Sette milioni di euro per tutelarci dai delinquenti! Si stava meglio quando si stava peggio.
  • ca-opinionis 17/02/2017 11:18:04

    Logicamente sarebbe stato meglio pensarci prima, comunque recuperiamo il tempo perso e avanti con il montaggio delle telecamere. Adesso non si deve fare l’errore di montarle prive del fonometro per prevenire il tormento del disturbo della quiete pubblica che affligge la popolazione in particolare nel centro storico di Cagliari, vedi sentenza TAR di condanna al Comune a risanare i rioni Marina Stampace.