Cronaca » Provincia di Genova

La Finanza in casa, 16enne si uccide. Il generale: "Non rifarei il blitz"

Venerdì 17 Febbraio alle 13:00 - ultimo aggiornamento alle 18:00


Il funerale del ragazzino

Se potesse tornare indietro non lo rifarebbe quel blitz, dice oggi il generale Renzo Nisi, comandante provinciale di Genova della Guardia di finanza, mentre parla del 16enne che si è suicidato mentre era in corso una perquisizione nella sua abitazione di Lavagna.

Al giovane era stata trovata addosso una modica quantità di droghe leggere, ed era stata sua madre a chiedere l'intervento delle Fiamme gialle; tornato da scuola, quando ha capito cosa stava succedendo in casa si è gettato dalla finestra.

La donna nel corso del funerale ha ringraziato i finanzieri, che hanno saputo ascoltarla e sostenerla ma, dice Nisi, "il risultato non ci ha dato ragione, non siamo tranquilli", perché quella morte non è facile da superare e, forse, si poteva agire in un altro modo.

Nonostante avesse preparato una squadra composta da uomini qualificati, tutti padri di famiglia che sapevano come comportarsi col ragazzino, e aver fatto in modo che tutto si svolgesse nel modo meno traumatico possibile, l'esito è stato drammatico.

Ma le polemiche arrivano anche dai palazzi delle istituzioni, con il procuratore dei minori della Liguria, Cristina Maggia, che dice: "Se mi avessero telefonato, avrei sconsigliato la perquisizione".

E il generale ribatte: "Non voglio entrare in polemica, ma noi operiamo strada per strada, in mezzo alla gente, e le decisioni vanno prese in pochi attimi".

Nel sondaggio lanciato ieri, i nostri lettori si sono espressi, per l'84 per cento, a favore della depenalizzazione delle droghe leggere, mentre per il restante 16 per cento è giusto mantenere la "linea dura":

 
marijuana
Il giovane suicida perché trovato in possesso di hashish riapre il dibattito sulle droghe leggere. Che ne pensate?

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5 commenti

  • user223489 20/02/2017 12:43:14

    Cioè ma vi sentite quando scrivete certi commenti? Vittima di che? Sappiate che in ogni scuole di cagliari si spaccia. Io ho vissuto sia liceo che geometri, e in ogni pausa tra le lezioni, in ogni pausa pranzo, c'erano i pusher. Voi che ne sapete che questo non era un pusher ma solo un cliente? Certo non credo un blitz venga mosso per un cliente, affatto. Un ragazzino che vende ai suoi compagni, viene giustificato? Quando rovina la vita ad altri? Quando spesso sono anche violenti? Voi state male
  • studioroma 17/02/2017 19:46:38

    certamente il vero motivo lo ha portato con se. a pelle penso che abbia capito che è stata la madre a pianificare la perquisizione, e forse proprio per questa azione della madre, egli in quanto figlio non ha retto non considerandolo un gesto d'amore ; quindi compiendo tale reazione , forse ha voluto procurare un dolore immenso non sopportando e non accettando il gesto della madre
  • Greta64 17/02/2017 16:16:25

    Lui stesso ha ammesso di aver fatto il BLITZ.. 16 anni aveva 16 anni e si è ucciso per paura non per la droga..è questa è l'assurdità
  • Greta64 17/02/2017 16:12:49

    Ad esempio potevano evitare la gogna a scuola.. ad esempio ripeto errori ne hanno commesso ed è necessario ammettere che non tutte le persone rispondono nello stesso modo questo ne è un esempio spero faccia riflettere maggiormente la prossima volta sul come intervenire.. e sottolineo ancora che questo caso non era così urgentissimo, il ragazzo era a disposizione facilmente reperibile..
  • Greta64 17/02/2017 16:03:26

    Meglio non commentare... generale Nisi non si giustifichi davanti all'osservazione del procuratore dei minori, certo nessuno poteva prevedere quanto è accaduto.. ma qualcosa è andato storto.. e la situazione è sfuggita di mano ..le decisioni vanno prese in pochi attimi? Forse sbaglio .. ma si doveva riflettere di più e meglio magari interpellando figure professionali più competenti nell'ambito della stessa arma esempio un psicologo.. e perdere qualche ora in più e non moriva nessuno