Cronaca

Regole di condotta e autodistruzione: l'Ue studia la legge sui robot

Venerdì 17 Febbraio alle 14:17 - ultimo aggiornamento alle 17:00


Un'immagine del film "Io Robot"

Sono entrati nella nostra vita e sono destinati a cambiarla per sempre nel nostro prossimo futuro. Lo dicono recenti studi del MIT di Boston e della società di consulenza internazionale McKinsey. I robot saranno presto riconosciuti come “persone elettroniche” anche dalla legge europea.

Il Parlamento di Strasburgo ha approvato con 396 voti favorevoli (contro i 123 contrari e 85 astenuti) una risoluzione in cui si chiede per la prima volta alla Commissione di istituire una disciplina su automi e intelligenze artificiali, i sistemi informatici che imitano l’intelligenza umana. E nel medio-lungo termine di creare per loro un vero e proprio status giuridico.

I robot Kiva che automatizzano il magazzino di Amazon
I robot Kiva che automatizzano il magazzino di Amazon

RESPONSABILITA’ PER I ROBOT – La proposta è venuta dalla parlamentare socialista del Lussemburgo Mady Delvaux e intende colmare un vuoto legislativo che a qualcuno sembrerà paradossale.

Il tweet di Mady Malvaux

Eppure, la presenza degli automi nelle nostre fabbriche e nella vita quotidiana è sempre più spinta. Dal 1996, anno in cui per la prima volta un calcolatore vinse una partita a scacchi contro il campione mondiale Garry Kasparov, informatica e automazione hanno fatto passi da gigante. Molti dispositivi di ultima generazione sono in grado di sostituire l’uomo nei più svariati campi professionali, dalla chirurgia ai sistemi di trasporto, fino al giornalismo e ai “lavori di casa”. Tanto che, secondo gli studiosi americani Frey e Osborne, circa il 50 per cento dei posti di lavoro sarà a rischio nei prossimi dieci anni.

Woody Allen si finge un robot-colf nel film "Il Dormiglione"
Woody Allen si finge un robot-colf nel film "Il Dormiglione"

INIZIATIVE EUROPEE - Per questo l’Europa sta per intervenire in quella che, dal punto di vista giuridico, potrebbe diventare una “giungla”. Quando viaggeranno migliaia di auto senza conducente (un mercato in cui un colosso come Google è già attivo da diversi anni), chi pagherà in caso di incidente? Il proprietario del veicolo o il produttore? Chi dovrà risarcire eventuali indennità per i danni fatti dai robot? A tutte queste domande la nuova disciplina dovrà dare risposte.

LA RIVOLTA DELLE MACCHINE? - Oltre alle questioni legate alle responsabilità civili, penali ed economiche verso gli essere umani, la Commissione europea sarà infine chiamata a deliberare su uno dei peggiori incubi di scrittori e registi del mondo della fantascienza: la possibile rivolta delle "macchine".

Secondo la proposta della Malvaux, ogni robot dovrà obbligatoriamente essere dotato di un pulsante per la sua distruzione, in caso di “insubordinazione” o di danni continui verso cose o persone.

Alessandra Favazzo

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