Cronaca

Sardegna: immigrati tre abitanti
su cento: sono soprattutto rumeni

Venerdì 28 Ottobre 2016 alle 16:05


La Sardegna si conferma terra di passaggio: aumentano gli sbarchi dei migranti (16mila negli ultimi tre anni di cui 1.215 approdati con i barchini), ma gli stranieri residenti nell'Isola, pur aumentati lievemente, restano pochi e non compensano la dinamica negativa della popolazione sarda, che nell'ultimo anno è diminuita ancora di oltre cinquemila abitanti.

Gli immigrati residenti in Sardegna sono 47.425, il 2,9% della popolazione (contro una media italiana dell'8,3). Oltre la metà proviene dall'Europa, in maggioranza sono donne (il 54,4%) e hanno tra i 30 e i 44 anni.

CRESCITA A PASSO CONTENUTO - È quanto emerge dal dossier statistico immigrazione 2016, curato dal Centro studi ricerche Idos in collaborazione con Confronti, realizzato in partenariato con l'Unar e finanziato dall'8 per mille della Chiesa valdese. Il rapporto è stato presentato ieri nella facoltà di Scienze politiche dell'Università di Cagliari.

Secondo il dossier nazionale - curato nella parte sarda da Tiziana Putzolu, ricercatrice del Centro studi relazioni industriali dell'Università di Cagliari - nel 2015 i residenti stranieri sono aumentati di 2.346 unità, con un incremento del 5,2% rispetto al 2014. Ma la crescita è ora a passo contenuto: nel 2013 l'aumento sull'anno precedente era stato del 18,4%, per poi rallentare al 6,9% nel 2014 e ancora nel 2015.

Arrivano per oltre il 50% (24.969) da Paesi del continente europeo, in particolare dalla Romania, al primo posto con il 28,6%. La seconda comunità più numerosa è quella marocchina (9,3%), segue il Senegal (8,9%) e la Cina (6,8%).

BENEFICI PER LE CASSE STATALI - Sul fronte economico, in tutta Italia, confrontando le spese pubbliche sostenute per gli immigrati e gli introiti da loro assicurati all'erario, risulta un beneficio per le casse dello Stato di 2,2 miliardi di euro: il totale delle entrate fiscali e previdenziali degli immigrati è di 16,9 miliardi, contro 14,7 miliardi di spese sostenute dallo Stato per loro.

Cresce anche l'occupazione: in Sardegna i lavoratori stranieri sono poco più di 25mila, con un incremento in tutte le province. Di questi il 63,8% è impiegato nei servizi, il 18,8% nell'industria e il 9,9% in agricoltura. Buono anche l'andamento delle imprese in cui oltre la metà dei soci è straniera: quelle attive sono 10.243, il 6,1% del totale, mentre quelle a conduzione femminile sono il 22,5%. Per quanto riguarda le rimesse, la quota di denaro inviata dai cittadini stranieri nei loro Paesi d'origine è stata di 62 milioni di euro, in diminuzione rispetto al 2014.

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20 commenti

  • ibbagnazio 29/10/2016 14:01:15

    per gradisar ..intanto pero´non hai risposto alla mia domanda ...che differenza c,e tra migrante legale che lavora e vive del suo e migrante clandestino che non lavora e vive sfruttando il popolo che lo ospita ...rispondi pure
  • gradisar 29/10/2016 13:15:11

    ibbagnazio, ti ringrazio molto. Essere definiti poco acculturati da uno come te è da riteneresi un complimento. Grazie ancora. Non ti rispondo nemmeno nel merito perchè vedo che è tempo perso, un po' come la storia dell'asino e il sapone, hai presente? E poi tu hai bisogno di un'assistente sociale e io faccio tutt'altro mestiere, scusami. Con simpatia!
  • user213094 29/10/2016 13:07:59

    @meteomen, tu hai ragione. Però quel discorso di farli rientrare da dove son venuti glie lo dovrebbero fare, dall'alto del loro potere, il presidente della repubblica italiana, il capo dello stato e, via via scendendo, tutte le autorità incaricate di governare la suddetta repubblica. Ma nessuno di questi lo fa o lo ha mai fatto, anzi remano contro. Quindi dobbiamo muoverci noi dal basso, tutti insieme: difendere la propria etnia e il proprio popolo da un'invasione come questa, non è razzismo!
  • alexander5 29/10/2016 13:02:23

    @meteoman: lo scopo é di piazzarli qui con la forza in ogni comune, farli moltiplicare (tanto questi si riproducono a ritmo-coniglio e se ne fregano di come mantenere la prole: ci pensano gli italiani beoti), poi far loro prendere la cittadinanza e farli votare. Ecco qui lo scopo.
  • ibbagnazio 29/10/2016 12:45:00

    gradisar ...e talmente poco acculturato da non capire che un conto e un migrante legale con documenti validi che lavora per lui e per il paese che lo ospita ...e un conto e una massa di migranti che non fanno nulla e che vivono sfruttando il paese ospitante ...ecco perche´in Europa nessuno vuole migranti parassiti ...amen
  • meteoman 29/10/2016 12:27:55

    ... se avete notato arrivano qui e sanno benissimo quali sono i loro diritti, ma chi li ha indottrinati si è dimenticato che assieme ai diritti ci sono anche i doveri; non i doveri del loro paese di origine, i doveri dello stato italiano. Se va loro bene è così altrimenti salgano sulla barca o sull'aereo e rientrino dove sono venuti.
  • meteoman 29/10/2016 12:23:25

    Io sono a favore dell'accoglienza; ma dell'accoglienza mirata a chi ne ha veramente bisogno. Ho l'impressione che gli immigrati, specie quelli africani, siano spediti in Italia con degli scopi ben precisi: immettere, anche qui, la loro cultura e la loro religione; se scappassero veramente dalle guerre e dalla fame, non rifiuterebbero il cibo loro offerto. I nostri emigrati si arrangiavano a mangiare tutto ciò che trovavano; in disparte che andavano dove c'era veramente bisogno di manodopera.
  • Nostrum 29/10/2016 10:21:53

    ma cosa pensate che facciano o possano fare di lavoro questi desperados africani?? in Italia Svezia germania inghilterra francia? ma se gli va bene i raccoglicicche!! ma non scherziamo!! sono venuti in massa per farsi mantenere dallo stato sociale di imbecilli europei PUNTO, puro parassitismo!
  • user213094 29/10/2016 10:21:22

    Intanto assistiamo ad una quasi-approvazione del CETA e al profilarsi minaccioso del TTIP. Sembrano cose di poca importanza, ma se andiamo su siti americani, come tanto per fare un esempio, Amazon, in questi giorni troviamo grandi promozioni per "prodotti di Hallowin", ma la cosa più grave è che tale pseudo festa è stata accettata anche nel sito tutto italiano ma europeista e forse più di Altroconsumo, un'associazione di consumatori e perfino nelle reclàme di telefonini e nei supermercati. vari.
  • user213094 29/10/2016 10:12:15

    Se questi dati sono veri, siamo vicinissimi ad una catastrofe genetica e identitaria, che è proprio ciò che il mondo capitalistico globalizzato chiede ai governi per non avere più il noioso ostacolo delle difese etniche dei popoli all'espandersi delle proprie attività commerciali e di potere. Il governo italiano, lo sappiamo, è perfettamente allineato su queste posizioni, noi Sardi non abbiamo un governo nostro, ma un organismo satellite di quello italiano. Chi ci salverà da questa offensiva?