Cronaca

La strage di motociclisti, appello dei familiari delle vittime: "Via i guardrail killer"

Mercoledì 01 Giugno 2016 alle 07:15


Uno dei tanti incidenti mortali con vittima un motociclista

«Sono Federica Cabras, la ragazza di Giuseppe Fais, morto il 26 marzo sulla “125”. Mi fa rabbia vedere che si continuano a installare nuovi guardrail senza protezione inferiore per i motociclisti».

Non aggiunge altro alla mail asciutta che potrebbe diventare il manifesto della battaglia contro le barriere killer. Una strage: dal 2014 al 2015 i centauri morti sono raddoppiati; in auto, trenta morti in più.

E «nei primi 5 mesi di quest’anno in Sardegna ci sono già stati 25 incidenti che hanno fatto ventisei vittime, di queste, sette erano motociclisti. Nel 2015 i morti sulle strade sono stati 102, 34 su due ruote; le croci del 2014 sono 72, 17 morti erano centauri».

I conti li fa Michele Vacca, referente regionale dell’Ami, l’associazione motociclisti incolumi, onlus che diffonde la cultura della prevenzione alla guida e lavora per ridurre «un fenomeno che rappresenta la prima causa di morte e di invalidità tra i 14 e i 40 anni.

Mentre nelle altre regioni il numero di incidenti diminuisce di anno in anno, in Sardegna il dato resta stabile», spiega Vacca. «Molti motociclisti sono stati uccisi dall’urto sui paletti guardrail, non correvano, ma sbattere su un ostacolo è letale già a 30 chilometri all’ora. Ecco perché è urgente montare sulle strade protezioni inferiori continue, che permettano al motociclista o al ciclista di scivolare, perdendo velocità gradualmente».

Di recente in Consiglio regionale è stata presentata una mozione “sull’adeguamento dei guardrail lungo le strade urbane ed extraurbane della Sardegna al fine di diminuirne la pericolosità in caso di impatto di conducenti di veicoli a due ruote”.

Il primo firmatario è Paolo Truzzu (Fratelli d’Italia), hanno aderito altri ventidue esponenti dell’opposizione ma per ora l’sos è rimasto inascoltato.

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35 commenti

  • KKotik 02/06/2016 07:22:03

    Ci sono certo molti anelli della catena che porta alle morti di quei motociclisti. In quasi tutti i casi - duole dirlo - il primo anello è la valutazione sbagliata del pericolo dato dalla loro stessa velocità. Fra andare a 40 all'ora e a 120 l'energia da dissipare non è il triplo, ma 9 volte tanto. Fra 40 e 200 diventa di 25 volte tanto. Condoglianze ai loro cari e ok a migliori protezioni (non credo che costino chissà cosa in più), ma star più attenti e andar piano è meglio. Cun salude, KK
  • loccia2 01/06/2016 23:13:27

    Signori non avete capito una mazza ! Qui non si parla di persone in moto che si ammazzano perché corrono ma di persone che cadono da una moto, da uno scooter o anche da una bicicletta perché scivolando per terra non incontrano la banda del guardrail ma il paletto tagliente di sostegno e la lama inferiore dello stesso che affetta chiunque. E' come se per proteggere la fuoriuscita delle auto al posto della banda ci fossero delle lance. E' sufficiente estendere la banda fino a terra senza vuoti.
  • rosalux 01/06/2016 22:41:41

    Ho sempre avuto paura dei guard-rail, perchè a mio parere sono molto pericolosi. Ora, purtroppo, le statistiche mi danno ragione.
  • WGrillo 01/06/2016 21:31:58

    Mah..io sono allibito di come si possa dire cose del tipo '' vanno a 30-40Km'..oppure che la causa della loro morte è sempre da ricercare nelle colpe altrui..! dico ma vi siete mai fermati a pochi metri da una strada statale e osservare quante ne passano a 250 Km con i motori in tiro tali da aspettarti da li a qualche secondo lo schianto fatale...?!...da pazzi e da arresto immediato..!!
  • user218714 01/06/2016 19:29:05

    La ragione sta spesso da tutte e due le parti. Il pericolo può stare, non nella strada, ma da chi guida in maniera spericolata. Resta però il fatto che il cemento è più sicuro perchè non blocca ma provoca scivolamento. Poi c'è l'assurdo di velocità nelle strade non consentite oltre i 90 Km orari circa, e mezzi a due o quattro ruote che permettono di sfiorare i 300 Km orari. Chi acquista questi mezzi non rispetta certo i limiti di velocità, tanto vale acquistare una topolino.
  • maccuperdew 01/06/2016 18:38:53

    ci rinuncio...
  • paolo47 01/06/2016 17:51:58

    CHE C'ENTRANO I GUARDRAIL ? SONO LORO CHE PRENDONO LA STRADE X PISTE, PUR SAPENDO CHE BASTA UNA BUCA O GHIAINO O UN ATTRAVERSAMENTO IMPROVVISO CHE FRENANDO SI VOLA VIA. NELLA VIA TORRICELLI TUTTI I GIORNI, MATTINA ,SERA E NOTTE ALCUNI CENTAURI SI SFIDANO ANDANDO QUASI AL MASSIMO! IL RILEVATORE POSTO A METÀ ,MAI ENTRATO IN FUNZIONE,POLIZIA INESISTENTE ! PRIMA O POI NON FRENERANNO IN TEMPO E CIAO...
  • bluangel67 01/06/2016 16:25:41

    intanto guidiamo con prudenza ma avete mai visto un motociclista che sta dietro di voi in macchina al vostro passo?no certo anno la moto ti devono superare,e che sorpassi poi!!
  • vinccancedda 01/06/2016 15:10:44

    avete mai percorso il tratto che dall'ex pontile della rumianca porta alla saras? signore miei se si vuole arrivare prima ad un impegno si parte prima e i rischi sono minimi guidando con prudenza.
  • Clausdieter 01/06/2016 15:02:03

    Dato che tutti i motociclisti sanno che questi guardrail sono pericolosi allora perchè si comportano come idioti? Basta andare alle velocità permesse dalla legge, comportarsi in rispetto del codice stradale e prestare la massima attenzione quando si guida uno di questi mezzi belli ma pericolosi perchè spesso, troppo spesso sono più veloci del cervello di chi li giuda!!!