Cronaca » Iglesias
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Iglesias, senza lavoro né casa: "Viviamo tra blatte e sterco di piccione"

Giovedì 24 Marzo alle 16:21 - ultimo aggiornamento alle 17:00


Non ha lavoro, né pensione Ubaldo Pillitu, 62 anni di Iglesias. Dal 26 febbraio del 2014 vive con la moglie Marta Mruklik a Casa Serena, residenza pubblica per gli anziani dove l'anno scorso gli 86 ospiti sono stati trasferiti in massa dal terzo al secondo piano.

Questione di sicurezza, disse il sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo, che parlò di "accorpamento necessario", per via del fatto che "l'edificio è ormai vecchio e con grossi problemi strutturali, presenti anche al quinto piano".

Eppure i due coniugi dormono e mangiano in una stanza di dieci metri quadri al settimo piano, precluso agli ospiti da anni come l'ottavo, dove fra calcinacci che crollano, evidenti infiltrazioni e sterco di piccioni, vivono nella paura, in attesa di vedersi assegnato un alloggio popolare che attualmente non c'è.

Mentre su quelli già assegnati c'è in corso un'inchiesta della Magistratura.

LA STORIA - Il loro è un soggiorno "obbligato": sono vittime di un'ordinanza di sgombero (febbraio 2014) dalla casa in cui abitavano in via Cavallotti, pieno centro storico cittadino, dopo il crollo del soffitto.

La residenza per anziani a Iglesias
La residenza per anziani a Iglesias

Poveri e senza un tetto avevano chiesto aiuto al Comune, così il sindaco Gariazzo aveva optato per il caseggiato di corso Colombo: «In attesa di una sistemazione migliore», rassicurò. Da allora sono trascorsi più di 24 mesi.

L'APPELLO - «Nel frattempo abbiamo nuovamente fatto richiesta per entrare in graduatoria per l'assegnazione di un alloggio, mentre la Regione, subito dopo lo sgombero, aveva chiesto chiarimenti all'amministrazione per sapere come mai non ci era stato assegnato un alloggio in base alla legge che disciplina l'emergenza abitativa».

La richiesta, firmata dal dirigente Giulio Capobianco dell'assessorato ai Lavori pubblici, indirizzata a Comune e Area è del 24 settembre 2014: «Silenzio assoluto», spiega l'inquilino di Casa Serena.

A PRANZO COI PICCIONI - La stanza dove dormono, mangiano e si lavano è la numero 120, lungo un corridoio vuoto e desolato che si affaccia sul balcone-dimora di un gruppo di piccioni: «Mia moglie si è ammalata per questo». Pranzo e cena? «All'inizio ci siamo arrangiati con la carne in scatola. Ora usiamo un fornelletto dove cuociamo la pasta e scaldiamo il latte per la colazione». Il bagno? «Lo apriamo con un cacciavite e ci stendiamo pure la roba».

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7 commenti

  • user217771 25/03/2016 11:43:09

    tmart ... non si du arripittasta duas bortas ...
  • user217771 25/03/2016 11:41:31

    andare in affitto noo!
  • Lebe75 25/03/2016 04:26:37

    Probabilmente i signori vorrebbero anche la domestica (a spese del comune ovviamente) per pulirsi il balcone...non serve avere un lavoro per fare le pulizie in un balcone!!! va bene che sono in una situazione disagiata ma non facciamola piu grave...
  • pipere 24/03/2016 20:02:22

    SFORTUNATI E POI CITTADINI ITALIANI, AVETE PAGATO LE TASSE IN ITALIA AVETE LAVORATO INFORMAZIONE DAI POLITICI SUL MOTIVO PER IL QUALE VOI NON AVETE DIRITTO A NESSUN AIUTO.
  • tmart 24/03/2016 19:44:35

    cambia il nome da ubaldo in mohammed e vestiti con una palandrana
  • user216527 24/03/2016 19:04:35

    Andate al mare, chiamate i carabinieri e fatevi passare per migranti appena arrivati su una barca dall'Algeria. Vi porteranno all'Hotel 4 mori (3 stelle, TV, frigo bar, telefono, climatizzatore, wi-fi) ed avrete assicurato vitto e alloggio.
  • SCHINAERETTA 24/03/2016 17:41:28

    per togliere lo sterco dal balcone non ci vogliono stipendi faraonici,sicuramente sono in una condizione precaria ma sul balcone c'è sterco accumulato da mesi,piccioni morti... Già per loro la situazione è critica ma che continuino a precipitare per non prendere in mano una scopa e una paletta è eccessivo