Cronaca

Attentati a Parigi, c'è la conferma:
Solesin è morta. Le vittime sono 130

Domenica 15 Novembre 2015 alle 13:00 - ultimo aggiornamento Domenica 15 Novembre 2015 alle 17:26


Fiori davanti a uno dei ristoranti teatro della tragedia

Si attendeva solo l'ufficialità, ora è arrivata: Valeria Solesin è la vittima numero 130 degli attentati a Parigi.

La conferma è arrivata dal ministero degli Esteri alle 15,52.

"Poco fa è stato concesso alle autorità diplomatiche italiane

l'accesso alla sala dell'istituto di medicina legale dove sono

composti i corpi delle vittime degli attentati terroristici", ha confermato la Farnesina, che ha emesso una nota ufficiale.

"Dopo un'attesa lunga, con l'ambasciatore d'Italia in Francia Giandomenico Magliano, abbiamo potuto vedere la salma di Valeria Solesin. Alla luce degli elementi riscontrati - ha spiegato il console italiano - che corrispondono con quanto ci era stato segnalato dai familiari possiamo dire che c'è una corrispondenza". La Farnesina ha informato la famiglia, alla quale espresso il più profondo cordoglio per la dolorosa perdita, che tocca tutto il Paese e tutti gli italiani.

Video: Parigi, la ricostruzione degli eventi

Guarda questo video nel canale Multimedia

Loading the player...

I FATTI - Ora le vittime degli attentati salgono a 130: i feriti sono 352, di cui circa 90 sono in gravi condizioni.

A compiere "la barbarie" sono state otto persone organizzate in "tre squadre coordinate" e i terroristi hanno fatto uso di kalashnikov e di "dispositivi esplosivi identici", infarciti di bulloni e chiodi, tesi a "fare il maggior numero di vittime".

Gli attentatori hanno usato due auto per compiere i raid: una Seat e una Polo, entrambe scure,

Video: Parigi, il blitz delle forze speciali francesi al Bataclan

Guarda questo video nel canale Multimedia

Loading the player...

Intanto tre dei terroristi suicidi sono stati identificati: si tratterebbe di un cittadino francese di 30 anni già noto ai servizi di intelligence, di un siriano di 25 anni e di un egiziano che avevano ancora addosso i passaporti. Il siriano, stando a quanto riferito dal governo greco, sarebbe entrato in Europa lo scorso 3 ottobre da Lesbo mischiato ai migranti.

Secondo le autorità francesi gli attentatori erano otto: sei si sono fatti esplodere, due sono stati uccisi dalle forze di sicurezza. Ma secondo fonti ufficiali, altri attentatori sarebbero riusciti a fuggire e forse tra loro c'era anche una donna.

Video: Le prime immagini dopo gli attentati di Parigi

Guarda questo video nel canale Multimedia

Loading the player...

LA RIVENDICAZIONE - "Finché continuerete a bombardare, non vi lasceremo vivere in pace". Lo afferma un militante di lingua araba, affiancato da altri jihadisti, in un nuovo video non datato diffuso dallo Stato islamico, in cui minaccia di attaccare la Francia se non smetterà di bombardare i suoi combattenti.

In un altro video lo Stato islamico chiede ai musulmani di commettere attacchi nel territorio francese.

LA STRAGE - Ottantasette persone sono state massacrate in modo sistematico nella sala concerti Bataclan di Parigi, uno degli scenari degli attacchi simultanei di ieri nella capitale francese.

Video: Parigi, il blitz delle forze speciali francesi al Bataclan

Guarda questo video nel canale Multimedia

Loading the player...

Gli assalitori hanno preso in ostaggio il pubblico del concerto che si teneva nella struttura e in seguito i commando antiterrorismo sono entrati nella sala. Gli assalitori hanno fatto detonare le cinture esplosive che indossavano e hanno sparato con armi da fuoco contro le persone presenti.

Ancora stamattina era in corso il recupero dei cadaveri delle vittime.

Al Bataclan, famoso locale notturno parigino dove millecinquecento persone stavano assistendo al concerto rock di una band americana (“Eagles of Death Metal”), lo spettacolo si è trasformato subito in paura, panico, morte.

I terroristi sparavano e ricaricavano, sparavano e ricaricavano. Incessantemente. Senza nemmeno dare il fiato e il tempo di scappare alle vittime. Quindi un silenzio surreale, lungo venti minuti circa e rotto dal blitz della polizia.

Soltanto all'una il teatro è stato evacuato e almeno tre assassini dell'Isis sono stati uccisi dalle teste di cuoio, altri tre arrestati e uno di questi si sarebbe dichiarato «militante dello stato islamico».

I TESTIMONI DEL MASSACRO - Un testimone racconta: «C'era sangue dappertutto, hanno tirato con un fucile a pompa sulla folla».

Un secondo spettatore fuggito ha raccontato che i terroristi «hanno ucciso a freddo molti ostaggi, poi ricaricavano e ne uccidevano altri. Senza pietà».

Prima del blitz liberatorio delle forze speciali francesi, dall'interno del locale arrivavano disperate richieste d'aiuto attraverso i social network. «Ci stanno uccidendo uno a uno», gridavano disperati gli spettatori rimasti intrappolati in questo incubo. Dove si sono sentite infine cinque esplosioni oltre a raffiche di armi automatiche. Una vera e propria carneficina.

Dopo il blitz della polizia francese, al Bataclan sono arrivati il presidente François Holande e il primo ministro Manuel Valls. «Ci sarà una risposta spietata, guerra implacabile al terrore», tuona Hollande. Parigi piange i suoi morti e prova subito a reagire.

Video: Parigi, la ricostruzione degli eventi

Guarda questo video nel canale Multimedia

Loading the player...

GLI ALTRI ATTACCHI - Il terrorismo colpisce a raffica Parigi: attacchi multipli anche allo Stade de France dove si giocava l'amichevole Francia-Germania.

Udito nitidamente lo scoppio di una bomba, il presidente Hollande che assisteva alla gara è stata fatto immediatamente evacuare, panico e terrore fra gli spettatori. Spari ed esplosioni anche in strada, nelle vie della movida, e davanti un ristorante e ad altri locali.

Le immagini televisive mostrano scene d'angoscia allo Stade de France, dove il pubblico attende sul prato di potere lasciare in sicurezza l'impianto.

STATO DI EMERGENZA - Il presidente francese François Hollande compare, poco prima di mezzanotte, sugli schermi televisivi: "È un orrore", dice, parlando a fatica, denunciando l'attacco terroristico, annunciando misure di sicurezza eccezionali, l'arrivo su Parigi di rinforzi e lo stato d'emergenza in tutto il territorio francese.

Hollande appare scosso, affranto: lui era allo Stade de France quando ci sono state le esplosioni, almeno tre, una pare ad opera di uno o due kamikaze, ed è stato subito evacuato e trasportato all'Eliseo. All'interno dello stadio sarebbero morte almeno trenta persone.

Il sindaco di Parigi Anne Hidalgo si reca davanti al Bataclan, per seguire gli sviluppi: le forze dell'ordine investono la sala concerti per liberare gli ostaggi superstiti.

Un testimone riferisce di esecuzioni degli spettatori uno a uno; un altro dice di avere sentito uno degli attentatori gridare 'Allah è grande'.

LE REAZIONI - Il presidente Usa Barack Obama parla in televisione, esprime solidarietà alla Francia, dice "libertè, égalité, fraternité anche per noi", denuncia l'attacco a tutta l'umanità e ai nostri valori.

Il premier italiano Matteo Renzi dice che l'Europa colpita al cuore reagirà alla barbarie: oggi, in mattinata, Renzi presiederà una riunione del Comitato sicurezza.

Il presidente Mattarella esprime "apprensione e forte dolore".

La cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier britannico David Cameron dichiarano il loro shock.

"Il nostro paese è pieno di dolore, ho decretato di prolungare il lutto nazionale per tre giorni". Lo ha detto il presidente francese Francois Hollande, richiamando tutto il paese all'unità nazionale di fronte agli attacchi di di Parigi, da lui definiti "un atto di barbarie assoluta". Il presidente ha poi ringraziato per il loro coraggio tutte le forze dell'ordine e dell'esercito, mobilitate nel quadro dello stato di emergenza.

Un passaporto siriano sarebbe stato trovato dalla polizia sul corpo dilaniato di uno dei kamikaze che si sono fatti esplodere ieri sera non lontano allo Stade de France a Parigi. Lo riporta il sito de Le Figaro citando proprie fonti.

Parigi è sotto attacco per la seconda volta quest'anno: la prima fu a gennaio, con la strage di Charlie Hebdo e la presa di ostaggi in un supermercato cacher e altri episodi.

C'è la sensazione che lo Stato islamico abbia alzato la barra del terrore, dopo l'avvio dei raid francesi in Siria e dopo l'inizio delle operazioni militari russe contro le milizie jihadiste sempre in Siria, a sostegno del regime di Assad.

C'è stato il 31 ottobre l'aereo russo caduto nel Sinai per l'esplosione di un ordigno a bordo - azione rivendicata dal Califfato -; ci sono stati giovedì i due attacchi kamikaze a Beirut, contro gli hezbollah, anch'essi nemici degli jihadisti e amici del regime di Assad; e ci sono ora le azioni a Parigi.Proprio a Parigi, sono attesi, fra due settimane, i capi di Stato e di governo di oltre 100 Paesi per la conferenza sul clima.

Quanto è avvenuto in queste ore ci sarà a Vienna un consulto già previsto sulla situazione in Siria. Domenica e lunedì, i capi di Stato del G20 si riuniranno ad Antalya, in Turchia, altro Paese nel mirino del terrorismo integralista.

C'è la spinta a trovare un'intesa sul da farsi in Siria, perché il perdurare del disaccordo tra Washington e Mosca e la mancanza di una prospettiva d'uscita dal conflitto favoriscono il Califfato e la strategia del terrore.

© Riproduzione riservata

Loading...
Caricamento in corso...