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La lettera del giorno: "Sensori per i diabetici in Sardegna, erano solo parole?"

Giovedì 23 Agosto alle 11:39


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Pubblichiamo oggi la lettera di un diabetico sardo, ancora in attesa di poter ricevere i nuovi sensori per la rilevazione del glucosio, annunciati dall'Assessorato regionale alla Sanità ma di cui i malati, a suo dire, non hanno ancora avuto notizie.

***

"Gentile Redazione,

sono uno dei tanti diabetici sardi, diabetico dall'età di 10 anni.

Quando mi fu diagnosticato il diabete, circa 38 anni fa, la gestione di questa malattia era a dir poco complicata: il diabetico non poteva misurare il livello della glicemia in tempo reale, perché non esistevano ancora gli strumenti che permettessero di farlo o almeno non erano a disposizione di tutti.

Ho iniziato la mia carriera di diabetico gestendo la malattia con ciò che c'era all'epoca, facendo dei test che sembravano da "scienziato pazzo": provetta, dieci gocce d'acqua, due gocce di urina, pastiglietta all'interno della provetta e reazione chimica spettacolare, ma com risultati relativi a sei ore prima.

Con l'evoluzione tecnologica sono poi arrivati i primi glucometri e pungidito a disposizione di tutti, con la possibilità di sapere in tempo reale il livello della glicemia, cosa imprescindibile per una corretta gestione del diabete.

Oggi, dopo decenni senza grosse novità, la tecnologia fa un ulteriore balzo in avanti e ci fornisce strumenti che sono anche in grado di tracciare un andamento della glicemia stessa, in modo da capire subito se il livello dello zucchero nel sangue è stabile, in calo o in aumento, e poter così prevenire sia le ipoglicemie che le iperglicemie, che sono le cause di tutte le complicanze del diabete.

Questo avviene grazie ai sensori di nuova generazione, interrogabili tutte le volte che si vuole (quindi senza più il limite del numero di strisce passate dalla AST) grazie ad un apposito rilevatore NFC o addirittura tramite un'app scaricata sul proprio smartphone, senza più bisogno di pungersi il dito per far uscire la goccia di sangue.

Nella quotidianità del diabetico, questo è un miglioramento gigantesco, ma lo è anche nella gestione dei costi che il SSN sostiene per i diabetici.

Infatti questi costi non derivano solo dalla fornitura gratuita dell'insulina e degli strumenti necessari per l'autocontrollo (principalmente appunto strisce per la glicemia e aghi pungidito, oltre agli aghi per iniettarsi l'insulina), ma soprattutto da quanto spendono gli ospedali per gestire le complicanze del diabete, inevitabilmente causate da una non adeguata gestione della glicemia.

Dico questo perché inizialmente pensavo che la mancata erogazione di questi nuovi sensori fosse un problema di costo, cosa che invece non è.

Mi spiego meglio: nell'immediato il costo di un sensore non dovrebbe superare di tanto il costo dell'equivalente fornitura di aghi e strisce per la glicemia (se non essere addirittura pari o inferiore), ma a lungo termine la possibilità di gestire le glicemie in maniera più precisa non può che portare ad una riduzione delle complicanze causate dal diabete e quindi ad una riduzione degli elevati costi che si sostengono per gestire queste complicanze.

Quindi contenti tutti: i diabetici sardi che avranno una qualità di vita migliore nonostante la patologia invalidante, ma anche tutta la comunità che in prospettiva andrà a sostenere costi sempre minori per la gestione di questa malattia.

Già, ma allora perché questi sensori non vengono ancora erogati dalla AST???

Quattro o cinque mesi fa l'Assessore Regionale alla Sanità Arru sbandierò a tutti i mass media che finalmente anche la Sardegna era pronta a fornire questi moderni dispositivi, ma evidentemente tanto pronta non lo era ancora, dal momento che a tutt'oggi non abbiamo che risposte negative dai Centri di Diabetologia che ce li dovrebbero prescrivere, i quali senza mezzi termini addossano le responsabilità alla Regione.

Proprio la Sardegna, prima regione al mondo per l'incidenza di questa malattia (assieme alla Finlandia), è stata l'ultima in Italia (assieme alla Puglia, dove però i numeri del diabete sono ben inferiori) ad autorizzare la fornitura di questi sensori… e per giunta, per il momento, solo a parole!

Ormai da anni i cittadini italiani residenti nelle altre regioni ricevono gratuitamente dalle AST questi sensori al posto degli arcaici pungidito e striscie per la glicemia, mentre noi sardi ancora no, proprio noi sardi che invece saremmo dovuti essere i primi vista l'entità del problema diabete in Sardegna.

Le parole sono importanti, è vero, però per molte cose quello che conta sono solo i fatti.

Chiedo allora all'Assessore Arru: che fine hanno fatto i tanto attesi sensori di nuova generazione? O erano solo parole?

Mauro Dessì

***

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9 commenti

  • Sardofelix 24/08/2018 12:57:27

    Signor Dessì, lei ha spiegato in un modo che più chiaro non poteva essere il problema nelle cause e negli effetti, e spero davvero che chi ha la responsabilità delle decisioni abbia la sua stessa lucidità, anche se mi viene da dubitarne. Essendo di moda buttarla in politica, prego che la decisione da Lei auspicata arrivi molto velocemente. Sono pronto a scommettere che nella prossima giunta regionale, beppista, girerà la voce che il diabete è un'invenzione delle case farmaceutiche. Auguri.
  • user235835 23/08/2018 23:51:47

    Li avete votati? Teneteveli.
  • sardinia 23/08/2018 22:23:03

    Ti è proprio difficile presentarti, mostrare le generalità. Qualcosa di troppo superiore lo impedisce. Nessuna sorpresa, naturalmente, anche se a ben guardare questi interventi costituiscono per me un passatempo, e niente altro. Dovessi però essere pignolo, leggendo tutti i commenti in generale, al di là del contenuto, finirei per ammettere la sconcertante realtà di una "difficoltà di scrittura" che ne ingloba una buona percentuale. Per me la constatazione più inattesa. M.Sconamila
  • Giano 23/08/2018 21:01:17

    Sei tu che “trovi ogni pretesto per criticare coloro di ideologia differente”. Sei tu che continui a citarmi, offendermi, e continui ad insultare i sardi qualunque cosa dicano. E smettila con questa ridicola storia che, secondo te, la gente nasconde la faccia dietro un anonimo nickname. Pensi davvero che ci sia qualcuno che ha paura di mostrarsi faccia a faccia con te? Ringrazia il cielo che i sardi sono pazienti e sopportano le provocazioni anche dei sardi per caso.
  • Giano 23/08/2018 20:51:29

    Sardo/finlandese, io sarei uno di quelli che “da anni” continuano a punzecchiarti ed insultarti? Non ti vedo proprio. Io esprimo la mia opinione, senza insultare nessuno, nemmeno chi ha idee completamente diverse dalle mie (chi segue questo sito lo sa bene) e di solito non rispondo nemmeno agli insulti. Non ti penso e non ti rispondo (questa è una eccezione), non ho tempo da perdere con i fanatici che accusano... chiunque non la pensi come loro.
  • francescladu 23/08/2018 17:43:03

    cara unione, soffro di diabete dal 2005, diabete mellito tipo 2, ma è comunque una malattia alquanto subdola . Riesco comunque con tanta pazienza, sacrificio e costanza a gestirla discretamente. Sicuramente se , per misurare la glicemia, eliminiamo i pungidito e le striscette reattive sarebbe una grande conquista per tutti.
  • sardinia 23/08/2018 16:24:09

    [2] colui che trova ogni pretesto per criticare coloro di ideologia differente. Scrivi le tue generalità e discutiamo! Hai mai osservato la TUA di ideologia? Sei il classico BERLUSCONIANO che non si è posto il problema di aver adorato, seguito ed inneggiato un FRODATORE FISCALE, quanto di peggio esista nella disonestà umana finanziaria. Ci pensi di aver sempre difeso un IMBROGLIONE che ha screditato l'Italia? Non ti restano che Di Maio e Borghezio! Tu NON SEI SARDO! Mario Sconamila
  • sardinia 23/08/2018 16:11:24

    [1] Signor "Giano", sono MARIO SCONAMILA, colui che tu, e non solo tu per la verità, da anni continui a punzecchiare ed anche insultare, talvolta. Mi considero e SONO molto più sardo di te, perché I VERI SARDI, quelli tutti d'un pezzo e con orgoglio, non concepiscono l'anonimato come fai tu (e fate voi quasi tutti), nascondendosi dietro un nickname ed i muretti a secco. Ti sfido ad un incontro dal vivo, dialogando nelle parlate della Sardegna: vediamo chi è più ferrato. Tu sei ./.
  • Giano 23/08/2018 12:28:57

    Non lamentatevi, altrimenti il finlandese vi accusa di lamentarvi sempre e attaccare chi governa e amministra (specie se sono compagnucci di sinistra), di non fare niente personalmente per migliorare le cose, di aspettare sempre che sia qualcuno dall'alto che risolva i problemi, e di essere i soliti sardi lamentosi e vittimisti