#CaraUnione » Cagliari

La lettera del giorno: "In coda al collocamento, ma il fallimento non è il mio"

Sabato 26 Maggio alle 11:38


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Pubblichiamo oggi la lettera ricevuta da una 38enne sarda, laureata 15 anni fa a pieni voti. Una riflessione dopo un'estenuante fila all'ufficio di collocamento, fra senso di fallimento e profonda rabbia verso un Paese che non sa investire sulle proprie professionalità.

***

"Gentile redazione,

ieri mi sono recata all'ufficio di collocamento della mia città, donne e uomini di tutte le età, etnie, ceto sociale e istruzione creavano una lunga ed estenuante fila d'attesa, nei loro occhi si poteva leggere la speranza, l'aspettativa o, peggio, la rassegnazione.

Sono state tre lunghe ed interminabili ore durante le quali mi chiedevo se i nostri politici sappiano cosa voglia dire doversi recare all'ufficio di collocamento, a 38 anni, con una laurea conseguita 15 anni fa a pieni voti, una specializzazione presa oltre mare e un curriculum ricco di esperienze lavorative che evidenziano versatilità e competenza.

Quello che tuttavia penso, è che il fallimento che ho provato io ieri è il fallimento di una politica che non è stata in grado di tutelare i giovani di allora e i meno giovani di oggi, una politica che non ha saputo investire sulle professionalità del nostro Paese.

Sono un Veterinario, mi sono occupata di clinica nei primi anni dopo la laurea, e da parecchi anni mi occupo di Sanità Animale e di Benessere animale. Sapete cos'è la Sanità animale? È quella branca della Veterinaria che si interessa agli animali da reddito, il primo gradino di ciò che mangiate.

Io mi occupo di voi e dei vostri figli e continuerò a farlo, se me ne sarà data la possibilità, perché amo il mio lavoro anche se voi continuerete a non fare nulla per me.

'Buona giornata dottoressa, e in bocca al lupo', mi ha detto l'impiegato dopo tre ore di attesa consegnandomi un fascicolo di tante pagine.

Sono uscita da quell'ufficio, e il senso di smarrimento è tanto... per fortuna gli impiegati erano almeno simpatici.

Sfoglio il fascicolo, è il mio curriculum, neanche ricordavo quante cose avevo fatto. E ancor più capisco che il fallimento non è il mio ma il tuo, mio caro Paese".

Giorgia Pintus, una disoccupata - Cagliari

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25 commenti

  • piereddu49 27/05/2018 11:32:04

    Giorgia dice di aver lavorato in tanti posti come mai fra i tanti uno non è rmasta fissa.evidentemente a lei piace lavoro di alta classe bisogna guadagnarselo con i posti di lavoro umili e istruttivi. e avere una predisposizione carteriale buona.
  • alexander5 27/05/2018 11:23:53

    Dott.ssa Pintus, spero che la Sua situazione migliori e che trovi lavoro nella nostra Isola. I commenti negativi, e di chi la incita ad andarsene via, magari per fare posto a risorse indesiderate, li lasci perdere.
  • wing1250 27/05/2018 10:39:15

    non condivido. facile lavarsi le mani, lo stato siamo noi.
  • Brent 27/05/2018 10:33:30

    LocalFaber ogni anno lo stato spende circa 20 miliardi di euro in contributi pubblici alle imprese, finalizzati alla creazione di nuovi posti di lavoro, come risultato di questa politica di incentivi che va va avanti da oltre 20 anni abbiamo che la disoccupazione non è diminuita nemmeno del 1% e tutti questi nuovi posti di lavoro sono di precari sottopagati e sfruttati, con quei 20 miliardi lo stato avrebbe potuto garantire un reddito di cittadinanza di 600 euro al mese per ogni disoccupato
  • Marcolijno 27/05/2018 10:06:38

    Mettersi in proprio, con tutti i finanziamenti a disposizione, non dovrebbe essere la scelta migliore?
  • wing1250 27/05/2018 09:58:47

    mi spiace, ma non è solo il tuo fallimento. è anche quello di tuopadre, e di tutti i parenti tuoi e miei . è il fallimento di una società che non ha pensato alle cose concrete ,ma ai grandi sogni idioti e che ti hanno lasciato in braghe di tela . è anche il tuo fallimento.lo stato siamo noi.
  • Giano 27/05/2018 09:57:10

    @iking0980. " la scuola che negli ultimi anni ha promosso e laureato cani e porci rendendoci tutti uguali senza distinguere tra incapaci e meritevoli…". Vero, ma non si può dire; va conto il pensiero unico fondato sull'uguaglianza.
  • Lucio64 27/05/2018 09:28:01

    Condivido. In bocca al lupo Giorgia
  • iking0980 27/05/2018 06:42:01

    Il problema non è il lavoro ma la scuola e tutto l'insegnamento che negli ultimi anni ha promosso e laureato cani e porci rendendoci tutti uguali senza distinguere tra incapaci e meritevoli. Ora la situazione è questa con troppe persone che aspirano al lavoro per cui si sono laureate. Bisogna sapersi reinventare e fare altro dove c'è ancora spazio.
  • user213585 26/05/2018 19:25:51

    Fallito nin è certo l'ufficio di collocamento, oggi centro per l'impiego, five ci sono persone che svolgino il loro lavoro; ad aver fallito lo stato e la nostra Regione che non sanno attivare politicge per il lavoro e di chi evade le tasse e magari è piebo di soldi mentre il povero paga onestamente.