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La lettera del giorno: "Rispetto verso le Istituzioni, questo sconosciuto"

Venerdì 27 Aprile alle 11:24


Il Presidente emerito Giorgio Napolitano

Pubblichiamo oggi la riflessione di un lettore relativa ai recenti episodi di bullismo dei giovani a scuola e nei confronti dei docenti, e alla "violenza" scatenatasi sui social contro il Presidente emerito Giorgio Napolitano e l'onorevole Romano Prodi.

Episodi che hanno il triste e comune denominatore di una dilagante mancanza di rispetto nei confronti delle Istituzioni.

****

"Gentile redazione,

il Presidente emerito Giorgio Napolitano è in fase di recupero post-operatorio e a lui vanno tutti i miei auguri di pronta guarigione. Quello che è successo nel paese a poche ore dalla notizia del suo ricovero è, tuttavia, tutt’altro che confortante e accende una luce che illumina un terreno arido. Arido di sentimenti e rispetto verso il prossimo e verso chi, volente o nolente, rappresenta un'autorità.

Non appena le agenzie di stampa hanno battuto la notizia del malore dell’onorevole Napolitano, infatti, non si sono fatti attendere i commenti e i post di giubilo sui vari social network, da parte di persone adulte che infierivano sullo stato di salute di una persona. Purtroppo questo non è stato neanche un caso isolato, è successa una cosa analoga con la notizia del furto nell’appartamento dell’onorevole Prodi.

Possiamo poi perdere il conto di tutte le volte in cui l’onorevole Napolitano, l’onorevole Prodi e tanti altri politici, sono stati bersagliati da attacchi, insulti ed epiteti personali utilizzati in via strumentale per contestarne l’operato e minarne l’autorità.

A osservare tutte queste vicende il pensiero corre immediatamente ai video girati nelle classi delle scuole italiane, dove gli studenti si divertono a insultare e “bullizzare” il professore di turno per costringerlo a non fare lezione, a registrare un voto che più soddisfa l’alunno, insomma per inibirgli qualsiasi azione che non aggrada la classe o il singolo studente.

Emerge allora un filo conduttore che unisce tutti i vari episodi, ed è rappresentato dal passaggio dal legittimo e sacrosanto diritto di critica nel ben diverso diritto di insulto verso l’autorità.

Purtroppo verrebbe da sorridere nel leggere i rimproveri verso gli studenti di oggi che non rispettano il docente. Basta infatti aprire un qualsiasi quotidiano per appurare come siano diventanti ormai normali i continui attacchi sul piano personale diretti verso ogni figura dotata di autorità per il solo fatto di tenere comportamenti o assumere decisioni poco popolari: giudici, carabinieri, polizia, onorevoli e deputati, sindaci e consiglieri, ma anche gli stessi professori, soggetti a continue critiche da parte di genitori che ne svalutano così il ruolo davanti ai propri figli.

Ripensiamo per un momento anche all’ultima campagna elettorale. Gli spazi in cui si è parlato di programmi sono stati parecchio ristretti a discapito di continui attacchi al veleno verso ogni avversario, facendo entrare nelle case degli italiani l’insulto come normale termine di ‘confronto’ fra le parti.

Forse sarebbe opportuno fermarsi un attimo a ragionare sulla direzione che la nostra società sta prendendo. E così quando, davanti al filmato del ragazzino che ordina al professore di inginocchiarsi e gli chiede “chi è che comanda”, pensiamo a come in passato i professori e in generale i genitori, gli adulti, gli anziani etc. fossero più rispettati, fermiamoci anche a ragionare su quanto in passato, le figure che quotidianamente manchiamo di rispetto perché non in linea con la nostra idea di “giusto”, venivano trattate con altrettanto maggior rispetto. Chiediamoci insomma se quel ragazzino non stia facendo altro che mettere in pratica un insegnamento che apprende ogni giorno osservando il mondo degli adulti, la tv e i giornali.

Mattia Argiolas

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24 commenti

  • scalzcabr 28/04/2018 10:24:35

    Sig. Argiolas a me sembra che la sua lettera sia solamente una “sviolinata” per essere educati nei confronti di chi ha portato l’italia A questi bassi livelli!.. e qui mi fermo!
  • Bagarzu 28/04/2018 00:28:54

    Il rispetto va meritato!!!
  • user235835 27/04/2018 23:20:04

    Parole inutili oltre che miscuglio di cocetti diversi. La salute di un senatore a vita vale come quella di qualunque italiano. Con la differenza Che tanti italiani aspettano tanti e tanti Mesi per essere curati. Con il bene palacido di chi dovrebbe assicurare loro I diritti minimi
  • user237027 27/04/2018 19:44:33

    lo stesso rispetto che ha la classe politica della sofferenza dei cittadini quotidianamente.. il signor napolitano è stato operato niente meno che dal primario in men che non si dica ed avrà tutti gli onori del caso. non ho nessuna stima ne rispetto verso un personaggio così, artefice, con altri, della rovina dell'italia....per cui che stia male non mi importa, penso a me e i miei cari
  • Frangeo 27/04/2018 17:36:18

    Non è bullismo è critica politica feroce, può non piacere, ma è così.
  • sangiorgio 27/04/2018 17:20:59

    caro sig. Argiolas, non le viene il dubbio che gran parte della colpa di ciò che stiamo vivendo, sia dovuta in gran parte alla pochezza istituzionale delle persone che lei cerca vanamente di difendere, non sono stati proprio loro e i loro compagni ad adottare misure all'acqua di rose verso i più efferati crimini,liberando di volta in volta migliaia di delinquenti, fra poco proponevano di depenalizzare l'uxoricidio e lo stupro, avallando le rapine nelle case, e l'ingresso di clandestini in massa
  • usergigetto 27/04/2018 17:13:21

    Quando c'erano i comunisti veri, lui era sempre meno comunista . Che dire nessuno gli ha mai mancato di rispetto perché era di una onestà e sincerità disarmanti. Io stavo un pochino più a sx ma la ho sempre ammirata ,Forza Presidente.
  • be 27/04/2018 17:10:37

    egregio Mattia Argiolas un po di colpa c'è l'hanno anche le istituzioni molte volte sono loro stessi ad non avere RISPETTO per le istituzioni basta guardare certi programmi in TV
  • Gose 27/04/2018 16:19:09

    Ricordiamoci che nella trattativa STATO-MAFIA le intercettazioni audio del Presidente sono state secretate forse distrutte....questo significa. Argiolas lei lo ricorda? Che opinione farsi dopo un fatto del.genere?
  • Brent 27/04/2018 15:28:27

    Bisogna essere sinceri, io credo che la classe politica degli ultimi dieci anni sia tra le più odiate dai cittadini, perché hanno fatto tutto il possibile per violare la costituzione e distruggere lo stato sociale, basti pensare che attualmente anche la figura di Bettino Craxi è stata rivalutata e da molti ricordato con nostalgia, il che la dice lunga. Un'istituzione non è degna di rispetto se essa in primo luogo non rispetta la Costituzione dalla quale discende il suo potere