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La lettera del giorno: "Il sindaco di Giave e il coraggio delle donne sarde"

Sabato 06 Gennaio alle 11:10


Maria Antonietta Uras alla stazione di Giave

Pubblichiamo oggi la riflessione di un lettore circa la notizia della richiesta del sindaco di Giave, Maria Antonietta Uras, di richiedere per la popolazione del suo territorio l'esenzione totale dell'Iva e delle accise su benzina, gasolio e petrolio.

"Chissà - si chiede il nostro lettore - che la rivoluzione fiscale in Sardegna non possa davvero partire da un piccolo comune del Sassarese, e dalla caparbietà di una donna".

***

"Gentile redazione,

ho letto con grande interesse la notizia da voi riportata circa la coraggiosa mossa del sindaco di Giave, Maria Antonietta Uras, di richiedere per la popolazione residente e le imprese giuridiche con sede legale nel territorio comunale l'esenzione totale dell'Iva e delle accise sulla benzina, sul gasolio e sul petrolio.

La richiesta, inviata il 30 dicembre a Roma tramite Pec, è stata inoltrata alla società Kuwait Petroleum Spa e al gestore Q8 del distributore di carburanti sulla statale 131, che ha sede nel suo territorio.

La stessa 'sindaca' pochi mesi fa era riuscita a far riaprire la stazione ferroviaria locale, chiusa da anni per l'esiguo numero di passeggeri.

Credo a lei vada un grande plauso, perché si fa tanto parlare di Zona franca, ma poi al momento di agire davvero nessuno si muove.

Chissà, dunque, che la rivoluzione fiscale in Sardegna possa davvero partire da un piccolo comune del Sassarese. E che qualcosa possa finalmente muoversi grazie alla caparbietà e alla concretezza di una donna: per l’Isola, d'altronde, non sarebbe poi la prima volta, come gli esempi della vostra rubrica sulla Sardegna al femminile sono splendida testimonianza".

Roberto Cocco - Sassari

 
maria antonietta uras
Addio alle accise sulla benzina: la sfida del sindaco di Giave

***

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4 commenti

  • ameruz 09/01/2018 19:22:01

    Se la zona franca è un diritto dovremmo essere tutti noi sardi a pretenderlo, e non solo qualche comune della Sardegna. Ci sono altre località dell'italia (Campione d’Italia e Livigno) in cui si applica la zona franca, ma solo perché gli stessi abitanti lo hanno reclamato tutti uniti. I nostri politici regionali dovrebbero essere in prima fila nel pretendere questo diritto. La nostra regione ne ha bisogno poiché sarebbe una boccata d'aria all'economia sarda.
  • Sardus10 06/01/2018 16:01:43

    ma perche' la gente si ostina a non capire...la cosa piu' semplice da fare per cominciare veramente ad sfruttare lo Statuto e l'Autonomia mai applicata, sarebbe quella di non votare piu' partiti Italiani cominciando a levarsi quella fascia tricolore nelle occasioni importanti che non e' nemmeno obbligatoria, sembra che si vada a chiedere l'elemosina con il cappello in mano per compiacere...solo in questo modo si potrebbe innescare un confronto vero con lo Stato Italiano, per i nostri diritti.
  • WINNY70 06/01/2018 15:35:41

    ALLA C.A DI be La coraggiosissima Sindachessa ha già comunicato che NON si candiderà alle prossime elezioni comunali. Prima di scrivere delle fesserie, sarebbe bene informarsi in tutto e per tutto. Tutti a criticare ....Bravissimi....
  • be 06/01/2018 11:41:18

    è tutta propaganda politica, la zona franca deve essere richiesta dal governo Italiano all'unione europea ed aspettare risposte le ordinanze del Sindaco valgono ZERO incasinerà una marea di gente , sicuramente sarà candidata alle prossime elezioni Regionali