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La lettera: "Io, omosessuale a Cagliari, non chiedo approvazione ma solo rispetto"

Domenica 20 Agosto alle 10:58 - ultimo aggiornamento alle 15:16


Amore fra uomini

Pubblichiamo oggi la lettera di un omosessuale residente a Quartu Sant'Elena. Un appello al rispetto e alla tolleranza, e alla possibilità di trascorrere in serenità la propria vita.

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"Gentile redazione,

sono un 43enne residente a Quartu. Ho un buon lavoro, pago regolarmente l’affitto, non disturbo in alcun modo i coinquilini del palazzo in cui vivo. Eppure, pare io porti sulle spalle una colpa che, dai miei conoscenti e vicini di casa, non può essere accettata: sono omosessuale.

Da quando a Cagliari la mia omosessualità è diventata di dominio pubblico si è fatta terra bruciata nei miei confronti. Vivo, insieme con il mio compagno, come un emarginato sociale, vittima di dispetti, cattiverie, calunnie e diffamazione. Ho anche paura, un giorno o l’altro, di perdere il lavoro.

Eppure, quello che io penso, è che nessun essere umano dovrebbe essere giudicato per un aspetto di sé, men che meno per ciò che lo attrae. Perché avere una pulsione non definisce un'identità.

Se negli anni cinquanta non avrei potuto dire di provare attrazione per persone del mio stesso sesso, non è ammissibile che oggi io debba nascondermi, debba avere paura di dire che divido la mia vita con un uomo.

E sono io il primo ad arrabbiarmi quando le associazioni gay si esibiscono in manifestazioni che null'altro sono – a mio avviso - che carnevalate volte, nel rispetto dei diritti di cui loro si ergono a paladini difensori, a far montare ancor più la rabbia e la discriminazione comune verso un modo di essere che, per la stessa semplicità con cui si manifesta, dovrebbe essere invece intimo e, come tale, rispettato.

Penso anche, e ho letto molti commenti in questo senso sulla vostra testata, che se molti gay la smettessero di andare in giro con il fucile spianato alla ricerca di potenziali nemici, in una vera e propria eterofobia su cui forse varrebbe la pena riflettere, magari tutti ne parlerebbero meno, e accetterebbero il nostro status di più.

Sono anche conscio di vivere in un Paese cattolico in cui non è normale vedere due persone dello stesso sesso che si baciano per strada, che si tengono per mano o che vivono assieme.

Ma sono anche conscio del fatto che esiste un solo mondo e una sola natura cui appartenere: quella umana. Ed esiste un solo modo per amare tutto ciò che ci circonda.

Io amo, e lo faccio come solo sono capace. Non chiedo l'approvazione di nessuno, ma chiedo solo di essere rispettato".

Grazie dell’attenzione

M. M. - Quartu

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30 commenti

  • Kaligola 17/09/2017 19:25:55

    Bellissima lettera. Auguro a chi la legge di avere la stessa maturità d'animo di chi l'ha scritta.
  • Lucignolo 23/08/2017 22:56:59

    Me ne tengo migliaia di km alla larga!!!!! Mi infastidiscono quelli che ostentano e vogliono imporsi con la provocazione esagerata, il carnevale di Rio non è quello, hai ragione è un'offesa al Carnevale definire i pride un carnevale, sono altro...
  • nopagoafitto 23/08/2017 11:57:38

    Lucignolo, mi piacerebbe sapere che esperienza diretta hai del Gay Pride. A quanti hai partecipato? Immagino a nessuno, e immagino anche che il tuo pensiero sia basato su qualche filmato visto su internet. Per quanto riguarda le manifestazioni con persone seminude in atteggiamento provocatorio, per caso ti infastidisce anche il carnevale di Rio o quello lo sopporti?
  • Lucignolo 23/08/2017 08:29:09

    Nooo il Pride è una manifestazione altamente culturale..... con persone seminude in atteggiamenti provocatori e osceni che fanno arrossire una pornostar..... contenti voi a me non mi sembra che simili manifestazione migliorino la considerazione, perchè i gay non sono quelli che manifestano nella vita di tutti i gioni... sono pochi così esibizionisti
  • Akenar 21/08/2017 21:16:15

    Io credo che dovresti cercare di "reagire" ed essere un pochino più consapevole di quello che sei e di quello che vuoi. Muoverti in tal senso e non scaricare sulle associazioni LGBT le tue insicurezze. Vivi con un compagno? Bene! Studiate la storia degli omosessuali prima di voi, sudiate i Moti di StoneWall, studiate cosa sono i Pride. Non limitatevi a considerare un Pride come una manifestazione pornografica"... in Sardegna poi...
  • nopagoafitto 21/08/2017 18:57:44

    Ho idea che il figlio di Elton John stia molto meglio di tanti altri bambini cresciuti dai loro padri e dalle loro madri, però capisco anche che per alcuni il benessere dei bambini sia meno importante del discutere morbosamente dei gusti sessuali dei genitori. A parte ovviamente quei fenomeni che continuano ad affermare (senza peraltro mai fornire delle prove) che un bambino cresciuto da genitori omosessuali cresca peggio di uno cresciuto da due etero.
  • nopagoafitto 21/08/2017 18:54:25

    Caro MM, ti auguro di riuscire a non scendere più a compromessi con chi giudica una persona in base alle sue preferenze sessuali. Se per te certe cose sono "carnevalate" per altri possono essere delle occasioni in cui sentirsi liberamente sé stessi fregandosene dei giudizi dei cattolici e dei sostenitori della "famiglia tradizionale". In sostanza i Gay Pride sono manifestazioni legali e autorizzate, non vi piacciono? Nessuno vi costringe a guardarle o ad assistervi.
  • Chiara_71 21/08/2017 12:41:44

    @user214687, sono d'accordo, è un esempio pietoso che accresce la discriminazione verso la comunità lgbt perché chi non conosce altre persone della comunità crede che siano tutti esibizionisti e pronti a comprarsi un figlio ma non è affatto così!
  • Chiara_71 21/08/2017 12:38:14

    user214687, sono d'accordo! Pietoso
  • piriccu 21/08/2017 12:00:21

    È importante la testimonianza, soprattutto per quanto riguarda l'appello a chiunque sia, a non spettacolarizzare la propria identità sesuale. In tal senso le varie esibizioni delle parate gay sono assurde per come si svolgono: niente altro che poco decorose esibizioni che nulla hanno di diverso da una esibizione machista o qualunque sia. Sempre esibizione rimane. Altro è impegnarsi perché ognuno possa vivere la propria affettività e sessualità serenamente, senza prevaricazioni o persecuzioni