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Cronaca della Sardegna
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L'ultima volontà di un condannato
"Non ho ucciso, rifate il processo"

L'ultima volontà di un condannato "Non ho ucciso, rifate il processo" Antonio Porcu - foto Calvi

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La giustizia ha già formulato la sua sentenza e una grave malattia somministra quotidianamente le sue pene. Antonio Porcu, condannato a 22 anni di carcere per l'omicidio di un cameriere di Capoterra, non si arrende: "Sono innocente, chiedo un nuovo processo".

Antonio Porcu, cuoco di 62 anni, nato a Pattada ma cresciuto ad Alghero, non tornerà in carcere per via della malattia, ma insiste sulla sua innocenza. Così l'avvocato difensore Luciano Sechi ha preparato l'istanza di revisione del processo: "Abbiamo raccolto nuove prove che potranno dimostrare l'estraneità del mio assistito rispetto ai fatti contestati". Porcu è stato condannato a 22 anni per il delitto, commesso insieme a due complici, di Gianluca Cardia, cameriere di 22 anni, ucciso con 36 coltellate.

 
Videolina
Radiolina
Edicola de L'Unione Sarda