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Quasi 2000 auto blu finiscono in garage
Governo soddisfatto annuncia altri tagli

Quasi 2000 auto blu finiscono in garage Governo soddisfatto annuncia altri tagli Un'auto blu

Con una sforbiciata netta, nei primi sei mesi del 2012 si concretizzano i risultati positivi dei decreti di agosto 2011 e gennaio 2012 per la riduzione delle auto blu.

Le autovetture della "casta" scendono sotto quota ottomila (7.837), con 1.884 vetture in meno a fine giugno, -19,4% rispetto da inizio 2012. Mentre il ministro Filippo Patroni Griffi "esprime soddisfazione" per il trend "stabilizzato al ribasso" e avverte: "Adesso bisogna fare di più", preannunciando l'arrivo a breve di "nuove indicazioni per l'uso sempre più limitato delle auto di servizio, affinché sia chiaro a tutti che non si tratta di uno status symbol ma solo di uno strumento per lavorare meglio".

La riduzione delle auto della Pubblica Amministrazione "procede in modo spedito": "E' un capitolo importante del piano di spending review del governo", ha ricordato il ministero, comunicando i dati per i primi sei mesi del 2012 del censimento permanente sulle auto blu, quelle di rappresentanza che nella pubblica amministrazione sono state assegnate personalmente ai vertici delle amministrazioni o sono comunque guidate da un autista, che "scendono significativamente". Ed è "in calo anche il totale delle vetture pubbliche", con un parco auto che al 31 giugno è di 60.551 (comprese le 124 in uso a organi costituzionali). "I dati del censimento delle auto della Pubblica amministrazione sono positivi. E desidero esprimere soddisfazione per quanto è stato fatto nelle amministrazioni centrali dello Stato", commenta il ministro.

La sforbiciata è infatti "più accentuata nelle amministrazioni centrali rispetto a quelle locali" (anzi, in alcuni enti locali il dato sarebbe anche in controtendenza, con un aumento delle auto di rapresentanza), rileva il ministero. Mentre il quadro nazionale "continua a vedere uno sbilanciamento della presenza percentuale delle auto con autista nelle regioni del Sud", con percentuali di auto blu sul totale del parco auto pubblico che oscillano dal 25,3 al 33,6% in Molise, Puglia, Calabria, Campania, Sicilia e Basilicata a fronte di percentuali, nel Nord, che vanno dal 2,5% dell'Emilia Romagna all'8,2% della Lombardia. "Ma proprio al Sud - indica il ministero - si iniziano a registrare alcuni casi di contrazione".

Il ministero renderà noti "tra qualche giorno" anche i dati del monitoraggio sui costi connessi all'uso di auto blu. Nei primi sei mesi del 2012 sono state 582 le dismissioni; negli altri casi sono cambiate le "classificazioni": per adeguarsi alle nuove disposizioni più stringenti sono state destinate "ai servizi operativi senza autista vetture precedentemente assegnate ad personam".

 
Videolina
Radiolina
Edicola de L'Unione Sarda