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Addio a Giorgio Consolini, le sue canzoni
fecero sognare l'Italia negli anni '50

Addio a Giorgio Consolini, le sue canzoni fecero sognare l'Italia negli anni '50 Una recente immagine di Giorgio Consolini

E' morto a 91 anni Giorgio Consolini, il cantante bolognese che con 'Tutte le mamme' vinse l'edizione 1954 del festival di Sanremo. L'artista si è spento nel tardo pomeriggio all'ospedale Maggiore, nel reparto di Medicina, dove era ricoverato da circa due settimane.

Fece sognare generazioni alla radio con 'Tutte le mamme', con cui vinse il festival di Sanremo nel '54 in coppia con Gino Latilla. Ma nel suo albo d'oro di successi 'evergreen' ci sono, tra le tante, anche 'Usignolo', che cantò con Claudio Villa, 'Vecchio scarpone' (terzo a Sanremo '53 ancora con Latilla), 'Il mare', in coppia con Sergio Bruni. Ed ancora, 'Luna rossa', che interpretò per la prima volta nel 1950 al festival di Piedigrotta e fu poi riproposta da tanti altri artisti, da Villa al grande Frank Sinatra, ma anche 'Giamaica' e 'Polvere'. Giorgio Consolini, classe 1920 (avrebbe compiuto 92 anni il 28 agosto), è morto nel tardo pomeriggio all'ospedale Maggiore di Bologna, nel reparto di Medicina, dove era ricoverato da circa un paio di settimane. Lascia la moglie Lina Zanoli, con la quale due anni fa aveva festeggiato le 'nozze di diamante', i sessant'anni di matrimonio, e i figli Marco, ex campione di tennis, e Stefano, cantante lirico.

Il mese scorso, anche se le sue condizioni di salute erano ormai precarie, aveva voluto visitare la mostra fotografica dedicata dal Comune di Sant'Agata Bolognese a Nilla Pizzi nel primo anniversario della scomparsa della 'regina della canzone italiana'. A un po' di tempo prima risaliva invece la sua ultima apparizione televisiva, nel programma di Rai1 'I migliori anni' condotto da Carlo Conti. Giorgio Consolini era stato in tournée in tutti i continenti, spesso assieme ad altri artisti come la stessa Nilla Pizzi, Latilla, Carla Boni. Lunghi tour destinati soprattutto alle comunità dei nostri connazionali all'estero e che venivano accolti ad ogni tappa con ovazioni di applausi e il pensiero rivolto all'Italia.

Proprio ad artisti come Consolini sono legati i primi mitici anni del Festival della canzone italiana, che Nilla Pizzi vinse nel '51 con 'Grazie dei fior' e l'anno successivo con 'Vola colomba'. Nel '53, quando 'Vecchio scarpone' si piazzò terzo, vinsero Carla Boni e Flo Sandon's con 'Viale d'autunno', mentre nel '55 - l'anno dopo il successo di 'Tutte le mamme' - salì sul gradino più alto del podio per la prima volta Claudio Villa, con 'Buongiorno tristezza'. Un'amicizia e una collaborazione tra grandi nomi melodici che continuò negli anni Ottanta, quando proprio Consolini, Pizzi, Boni e Latilla formarono un gruppo di vecchie glorie, 'Quelli di Sanremo'.

Per i suoi 80 anni (e per le nozze d'oro con la signora Lina) Consolini ricevette un telegramma di congratulazioni del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, con "gli auguri più fervidi e cari per tanti anni ancora di operosa attività artistica". Già nel '97 Oscar Luigi Scalfaro lo aveva nominato Grand'Ufficiale della Repubblica. Pure la sua Bologna lo aveva festeggiato, attribuendogli il 12 maggio 2001 la 'Turrita d'argento', un riconoscimento assegnato tra gli altri a Rita Levi Montalcini e Marcello Mastroianni e che l'allora sindaco Giorgio Guazzaloca consegnò a lui e alla soprano Gigliola Frazzoni. Tra i tanti premi ricevuti nel corso di una lunghissima carriera, anche un Disco d'oro e l'Oscar della musica a Parigi insieme a Edith Piaf e Charles Trenet.

 
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