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Berlusconi al vertice Nato-Russia
"Quando mandai l'avvocato Sarkozy"

Berlusconi a Corfù per il summit. Spiega come il rapporto si stia ricucendo dopo la rottura sulla Georgia: "Medvedev vuole collaborare con l'alleanza". E svela un curioso retroscena sul presidente francese: "E io parlavo con Putin al telefono"

La Russia vuole riconciliarsi con l'occidente e ha espresso la volontà di ottenere una piena collaborazione con la Nato. Ad annunciarlo è stato il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, prima dell'inizio dei lavori del vertice Nato-Russia a Corfù. E' fondamentale riprendere la collaborazione e io sono qui per questo - ha aggiunto Berlusconi. Ci sono stati dei problemi in passato, ma credo che non siano più davanti a noi, perché c'è l'espressa volontà della Russia di riprendere la totale collaborazione". Quindi, la convinzione che "da qui si andrà avanti anche con importanti conseguenze pratiche". E' prevista per la fine di luglio una riunione degli ambasciatori dei Paesi dell'Alleanza Atlantica e della Russia a Bruxelles, sede della Nato.

L'AVVOCATO SARKOZY. Silvio Berlusconi, conversando con i cronisti sull'aereo che lo ha portato al vertice Nato-Russia di Corfù, in Grecia, ha ricordato le tensioni fra l'Alleanza atlantica e Mosca dovute alla crisi in Georgia, sottolineando di aver svolto nella vicenda un ruolo determinante. "Per fortuna - ha detto riferendosi proprio al conflitto russo-georgiano - ho spedito li, perché era il mio avvocato tanti anni fa, il buon Nicolas Sarkozy che andò a Mosca "per mediare, mentre io ero al telefono con Putin per ricomporre le cose".

 
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