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Si spacca la maggioranza in Regione
Fuori Lombardo, Diana, Campus e Mulas

Crisi di governo ad un passo nell'Isola: la maggioranza di centrodestra perde pezzi e il Pdl si spacca.

La presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, l'ex capogruppo Mario Diana e l'esponente sassarese Nanni Campus lasciano il partito e con il consigliere dell'Upc Massimo Mulas fondano un nuovo gruppo e passano all'opposizione.

Si chiama "Sardegna domani" e vi aderisce anche l'esponente dell'Api, Roberto Capelli, che aveva già abbandonato la maggioranza oltre due anni fa. Già eletto il capogruppo: è Mario Diana, che stamattina in Aula si era dimesso dall'incarico nel Pdl. Voci concordanti danno per imminenti nuove defezioni nel Pdl - ieri si era dimesso l'ex questore Antonio Pitea, passato all'Udc -, ma anche altri partiti dell'attuale maggioranza potrebbero far mancare il loro appoggio al governatore Ugo Cappellacci, da tempo in rotta di collisione con i vertici regionali del Pdl e con la stessa presidente dell'Assemblea, Lombardo.

Fino a ieri Cappellacci poteva contare sulla fiducia di 53 consiglieri che oggi scendono a 49, mentre si ingrossano le fila della minoranza che passa da 27 a 31 consiglieri. I tempi per l'apertura ufficiale della crisi non sono facilmente prevedibili. I partiti cercheranno di approvare qualche riforma, tra cui la nuova legge statutaria elettorale, mentre potrebbe restare fermo al palo il riordino degli enti locali imposto dall'esito dei referendum abrogativi delle Province. La legislatura potrebbe proseguire ancora per qualche mese, ma in autunno per i sardi si profila la chiamata per le elezioni anticipate.

Nel frattempo il Consiglio regionale si prepara ad un'altra giornata di fuoco per domani, quando la seduta verrà riaperta sulla spinosa questione delle nomine e si saprà se la Giunta, che oggi ha disertato l'Aula, si presenterà con qualche suo esponente. Gli unici titolati a rispondere alle mozioni sulle nomine negli enti presentata dal centrosinistra, il governatore e l'assessore dell'Industria Alessandra Zedda, sono infatti impegnati da oggi a Roma per incontri istituzionali. L'ex capogruppo del Pdl, intanto, spiega le linee della nuova formazione politica. "E' un gruppo che si propone si stare all'opposizione in maniera costruttiva e per quello che ho visto è un'impresa epica - sottolinea Diana - Il gruppo non nasce per mandare a casa un incapace, ma per un nuovo confronto con la Sardegna e non certo con le segreterie dei partiti". Nanni Campus attacca frontalmente Cappellacci: "pensa di aver vinto da solo" e Mulas accusa il governatore di aver "poco pudore e rispetto per le istituzioni".

"La scelta di passare all'opposizione in Consiglio regionale e di costituire il nuovo gruppo consiliare è dettata unicamente dalla contrarietà alle scelte di governo del Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e non rappresenta una presa di distanza dal partito", precisano, in una nota congiunta, i transfughi dal gruppo Pdl, Diana, Lombardo e Campus. I tre spiegano anche di non avere lasciato il Popolo della Libertà, "partito del quale facciamo tuttora parte e nel quale continuiamo a riconoscerci".

 
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