Martedì 24 aprile 2012 09:10
Quartu, truffa casalinga e pensionato
con vecchio trucco dell'auto in panne

"La mia auto si è fermata". Giovane di buone maniere riesce a ottenere 130 euro spacciandosi per il nipote di un vicino di casa, a Pitz'e Serra.

Viso da bravo ragazzo, voce gentile e timida tipica di chi, vittima di un imprevisto, non vorrebbe dare troppo disturbo. In realtà è un vero truffatore il giovane, poco più che trentenne, che in meno di un mese è riuscito a raggirare un pensionato e una casalinga a Pitz'e Serra. Una tecnica-fotocopia che ha fruttato nel primo caso ottanta euro, nel secondo cinquanta.

IL RAGGIRO L'uomo si sarebbe presentato alle vittime come nipote di un vicino di casa, alle prese con un guasto meccanico che gli aveva messo fuori uso l'auto. Nessuno l'aveva mai visto nella zona, ma con un po' di parlantina il giovane è riuscito a carpire la fiducia dei due, anche perché dimostrava di conoscere perfettamente le persone che vivono nel palazzo. «Mio zio non è in casa e mi ha detto di rivolgermi a lei», ha detto in entrambi i casi, «sta arrivando l'autogrù perché la macchina non parte. Ho solo 20 euro, ma il traino fino al meccanico costa ottanta. Più tardi arriva zio e vi restituisce il prestito».

LA DENUNCIA Tanti dettagli, tutti carpiti non si sa come, ma sufficienti a far breccia nel muro di diffidenza per poi sparire quando aveva ottenuto i soldi. Alle due vittime, che hanno scoperto la truffa l'indomani, quando hanno raccontato tutto al vicino di casa che è caduto dalle nuvole, non è restato che presentare querela in Questura a Cagliari, fornendo un dettagliato identikit del giovane truffatore.

TRUFFE IN SERIE Non è la prima volta che in città si verificano truffe ingegnose, soprattutto a scapito di anziani e casalinghe. Sono circa un migliaio, fanno sapere dal Comando della Compagnia dei Carabinieri, le denunce raccolte solo dai militari, alle quali si sommano le numerose querele presentate al Commissariato o alla Questura del Capoluogo. La maggior parte, stando a sentire gli investigatori, riguardano assegni a vuoto rifilati a commercianti, ma negli ultimi mesi sono fioccate anche alcune truffe (con documenti e buste-paga taroccate) per riuscire a sottoscrivere prestiti con società finanziare e scomparire subito dopo.

FINTA SOLIDARIETÀ «Abbiamo ricevuto numerose querele anche per truffe online», spiega il maggiore Alfredo Saviano, comandante della Compagnia dei carabinieri, «ma la maggior parte riguardano gli assegni a vuoto». Durante le festività pasquali, la Procura di Cagliari ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per un presunta truffa ideata da una fantomatica organizzazione senza fini di lucro con sede nel Lazio, che avrebbe dovuto acquistare un'ambulanza da affidare a un'associazione di volontariato quartese. Davanti ad alcune parrocchie cittadine e agli ipermercati, i presunti truffatori vendevano uova di cioccolato per racimolare i soldi necessari all'acquisto, che non è mai avvenuto.

Francesco Pinna