La protesta degli ultrà di Torino e Juventus contro la tessera del tifoso, tanto temuta alla vigilia del comizio di Roberto Maroni dopo l'assolto dello scorso 25 agosto in provincia di Bergamo, non c'è stata. L'imponente servizio di sicurezza predisposto dalle forze dell'ordine ha tenuto lontano i tifosi e permesso al ministro dell'Interno di intervenire senza problemi alla festa della Lega Nord nel capoluogo piemontese. Quello di Maroni è stato un comizio blindato: la zona di Torino esposizioni, dove questa sera termina la festa del Caroccio, è stato vietata al traffico delle auto due ore prima dell'arrivo di Maroni e l'intera area è sorvegliata da forze dell'ordine in divisa e in borghese. Agli ultrà non è rimasto altro che far scoppiare una bomba carta ad un paio di isolati dal luogo del comizio. Due tifosi, sorpresi mentre cercavano un varco nel servizio di sicurezza, sono stati identificati e allontanati.