L'ex ministro Aldo Brancher imputato a Milano oggi non è venuto in aula al processo anche per "tutelare da indebite divulgazioni" la sua famiglia. E' questo il senso di una lettera che Brancher ha depositato questa mattina al giudice della Quinta sezione penale del Tribunale all'apertura del processo con rito abbreviato. Come ha riassunto uno dei suoi difensori, l'avvocato Filippo Dinacci, l'ex ministro ha chiesto al tribunale di "comprendere la sua assenza". "Avrebbe voluto essere presente per potersi difendere - ha detto - ma la situazione è tale che il costo per la sua famiglia sarebbe stato talmente elevato che ha preferito non essere in aula". All'udienza di oggi (ora c'è una breve pausa) l'altro difensore, il professor Pier Maria Corso, ha chiesto l'assoluzione perché il fatto non sussiste e in subordine per non aver commesso il fatto