"La notizia è ufficiale: siamo 150 mila". Lo hanno detto al megafono gli organizzatori del Roma Pride 2012. Tra le enormi drag queen che danzano sui carri, i travestimenti più originali e le bandiere arcobaleno, parlano le persone, quelli scesi in piazza per "rivendicare diritti che non hanno". Fabrizio Paoletti parla a nome della 'Rete dei genitori Rainbow': "Siamo genitori con figli nati in una relazione eterosessuale che poi si scoprono omosessuali. Da questo momento in poi non abbiamo più diritti, non possiamo amare in libertà e neanche adottare bambini". "Orlando e Bruno, 47 anni d'amore senza diritti", si legge invece, sul cartello di una coppia che partecipa alla manifestazione.