Una fiammata nella sala operatoria della Neurochirugia durante un intervento di tracheotomia su un paziente ottantenne, che è rimasto ustionato. È successo lunedì agli Ospedali Riuniti di Bergamo.
L’uomo, milanese, si trovava in Terapia Intensiva, nell’ospedale cittadino, da una decina di giorni. Era in prognosi riservata ed era intubato. Lunedì la decisione dell’intervento chirurgico per aiutare la respirazione, con una ventilazione permanente meccanica. Un’operazione di routine. Ma qualcosa è andato storto.
Mentre il chirurgo stava per intervenire è partita la fiammata da una delle apparecchiature, che sono elettriche (lo è il bisturi), forse per un contatto con i gas utilizzati in sala operatoria. Interrotto il gas, si è interrotta anche la fiammata. Ma il contatto con il paziente, che era in anestesia totale, ha provocato forti ustioni alla gola. L’intervento è stato portato a termine. L’uomo è stato riportato in Terapia intensiva. L’ospedale ha segnalato l’episodio alla magistratura, che ha già prelevato gli strumenti utilizzati in sala operatoria messi a disposizione dai Riuniti. La direzione sanitaria ha avviato un’indagine interna.