Un'altra ispezione dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico presso gli impianti di Taranto per verificare l'andamento del ciclo produttivo e i livelli di inquinamento emessi dall'aria.
Un'altra ispezione è stata compiuta questo pomeriggio dai carabinieri del Nucleo operativo Ecologico (Noe) di Lecce all'interno dello stabilimento Ilva di Taranto per verificare l'andamento del ciclo produttivo e i livelli di inquinamento emessi nell'aria. Si tratta del secondo sopralluogo dopo quello compiuto nella notte tra venerdì e sabato scorsi insieme con i custodi giudiziari nominati dal gip per la gestione degli impianti sottoposti a sequestro nell'ambito dell'inchiesta per disastro ambientale. A quanto si è appreso, i carabinieri hanno esaminato documentazione e controllato il funzionamento dei macchinari e il tipo di produzione che si sta realizzando.
Durante l'ispezione i militari del Noe e i tre custodi hanno acquisito, in particolare, documentazione relativa alle acciaierie 1 e 2 e al settore gestione rottami ferrosi, ispezionati nella notte tra venerdì e sabato scorsi. Sui risultati delle ispezioni compiute e sulla documentazione acquisita i carabinieri del Noe, i custodi e i pm inquirenti discuteranno nell'incontro che si terrà il 23 agosto prossimo negli uffici della procura di Taranto.