I lavoratori forestali sono scesi in piazza ieri a Cagliari in difesa del salario e del contratto di lavoro per settemila dipendenti e per la stabilizzazione dei 1.800 precari dell'ente Foreste.
Allo sciopero proclamato da Cgil, Cisl e Uil hanno aderito in circa tremila secondo i sindacati. La manifestazione regionale unitaria ha avuto inizio sotto il palazzo del Consiglio regionale, dove i rappresentanti sindacali sono stati ricevuti dalla presidente Claudia Lombardo e dai capigruppo. "Abbiamo illustrato le ragioni della protesta e il Consiglio regionale si è impegnato a sollecitare la Giunta a riaprire il dialogo con i sindacati su questa vertenza", hanno sottolineato Raffaele Lecca, Francesco Piras e Pasquale Deiana, della Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil. Poi il corteo, con fischietti, striscioni e slogan ("Giù le mani dall'Ente Foreste"), con bandiere del sindacato, si è mosso lungo via Roma e viale Trieste per far sentire le rimostranze davanti agli Assessorati regionali dell'ambiente e del Personale. Il traffico è rimasto paralizzato per alcune ore e le auto sono state bloccate in via Roma lato portici e deviate verso viale Regina Margherita e via Roma lato mare. Il serpentone chiassoso e colorato ha raggiunto il Palazzo della Regione in viale Trento per i comizi finali. Al centro della vertenza, hanno spiegato i sindacati, il provvedimento della Regione che disapplica il contratto collettivo e decurta le retribuzioni dei dipendenti dell'Ente Foreste. Una delibera che i rappresentanti dei lavoratori giudicano illegittima e sollecitano anche il rispetto del processo di stabilizzazione attraverso il turn-over dei precari, tanti ultradecennali.
"Non è bastata la protesta dei tremila lavoratori. La Regione oggi ci ha snobbato". Raffaele Lecca, Francesco Piras e Pasquale Deiana, della Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil attaccano la Regione che questa mattina, hanno dichiarato, non ha voluto incontrare i lavoratori forestali nel corso della manifestazione in difesa del contratto e del salario. "Siamo sconcertati da questo trattamento inconcepibile - hanno aggiunto - nè l'assessore Regionale dell'ambiente, Giorgio Oppi, nè quello del Personale, Mario Floris, e neppure il presidente della Giunta, Ugo Cappellacci, hanno voluto sentire le ragioni dei forestali che combattono in difesa del lavoro". Dura la presa di posizione anche di Giovanni Matta, della segreteria regionale della Cisl: "Appare singolare che la Giunta e gli Assessori competenti oggi non abbiano avuto il tempo per cercare di trovare soluzioni condivise in una vertenza importante e che si trascina da tempo. La situazione rischia di precipitare in tutti i cantieri di forestazione. E' nell'interesse di tutti, lavoratori, sindacati e Regione arrivare ad una soluzione, ci aspettiamo un sussulto da parte della Giunta e la convocazione di un tavolo con i sindacati".