Nell'incontro con una delegazione delle Regioni e delle Province autonome, Mario Monti ha dato la disponibilità del Governo a fornire tutti i chiarimenti e gli approfondimenti ritenuti necessari. Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi. Preoccupazione sui tagli è stata espressa dal governatore Cappellacci che ha parlato a nome delle Autonomie regionali.
Un incontro è fissato per oggi a via XX Settembre con il Commissario Enrico Bondi. l Presidente del Consiglio, tuttavia, si legge nella nota di Palazzo Chigi, ha ribadito che gli obiettivi del Decreto Legge n. 95 del 6 luglio 2012 costituiscono un elemento essenziale della politica economica del Governo e che pertanto non potranno essere modificati.
L'appuntamento si è reso necessario dopo il confronto col Governo che si è tenuto in serata: "Diamo a voi la possibilità di ripercorrere i numeri con noi. I tagli rimangono quelli". Il premier Mario Monti, secondo quanto riferisce chi era presente alla conferenza Stato-Regioni, ha ribadito ai governatori che i saldi del provvedimento non possono assolutamente cambiare". Nel corso dell'incontro il governatore del Piemonte, Roberto Cota, avrebbe espressamente chiesto se i saldi sarebbero rimasti quelli, sottolineando che insieme alle manovre degli altri anni i tagli alle Regioni hanno raggiunto quota 10 miliardi. "Se cosi è, non è sostenibile", avrebbe detto Cota. A quel punto il premier avrebbe replicato mostrando i numeri e ribadendo che i saldi del provvedimento non possono essere modificati. Il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, parlando a nome delle autonomie regionali, ha sottolineato: "I tagli previsti nel decreto sulla spending review vanno ad incidere in maniera non equa sulle Regioni a Statuto Speciale alle quali, in tre anni, sono richiesti sacrifici superiori a quelle ordinarie". "Questi tagli, inoltre - ha spiegato il presidente - arrivano in una regione, la Sardegna, che soffre ancora di più per lo stallo della vertenza entrate: nonostante le novità positive delle scorsa settimane, l'isola infatti deve ancora ottenere dallo Stato circa 970 milioni sui 1,5 miliardi che le spettano dal novellato articolo 8 dello Statuto sardo". Secondo quanto si è appreso, il Governo si è reso disponibile a degli approfondimenti che inizieranno già oggi con Enrico Bondi, il commissario straordinario per la razionalizzazione delle spese nella pubblica amministrazione e istituzioni.