Pagine Sarde Logo 
 
  Login  |  Registrati  |  Contatti  |  Area Abbonati
rss
facebook
twitter
Politica
Diminuisci grandezza testo Aumenta grandezza testo Stampa l'articolo Segnala ad un amico RSS Wikio OKNOtizie Facebook Delicious

Berlusconi è pronto a scendere in campo
"Gli imprenditori vogliono che io torni"

Berlusconi è pronto a scendere in campo "Gli imprenditori vogliono che io torni" Silvio Berlusconi e Angelino Alfano

Silvio Berlusconi di nuovo in campo come candidato premier.

Il Cavaliere glissa con i cronisti ("non fatemi parlare...') ma poi partecipando ad una festa di compleanno spiega ai presenti che la decisione è quasi obbligata: "Vari imprenditori mi hanno detto che tutto il mondo imprenditoriale vuole il mio ritorno"; e ancora: "Non sono io a propormi, è la gente che me lo chiede". Berlusconi ha anche annunciato ai presenti che entro l'estate cambierà il nome al partito e che questa decisione dovrebbe essere ufficializzata in un consiglio nazionale. L'idea che il Cavaliere sia ancora una volta il candidato premier del Popolo della libertà in vista delle elezioni del 2013 ha mandato in fibrillazione un partito già in difficoltà. Le dichiarazioni ufficiali che commentano la 'ridiscesà in prima linea si contano sulla punta delle dita e questo la dice lunga sulla scossa che ha provocato la notizia anche tra gli ex alleati che si lasciando andare all'ironia ("Berlusconi scende in campo a S.Siro?", domanda ad esempio Roberto Maroni). Fuori dai taccuini però ci sono altre valutazioni. A finire sul banco degli imputati è il segretario del Pdl Angelino Alfano, protagonista per tutta la giornata dei capannelli in Transatlantico dove a dominare era lo sconcerto per la 'benedizionè dell'ex Guardasigilli alla decisione del Cavaliere. Certo - ragionavano ex Fi ed ex An - oggi non poteva dire nulla di diverso, il problema è stata tutta la gestione della sua segreteria. In molti, sopratutto chi si era speso per consolidare la sua leadership, gli rimproverano la poca autonomia dal Cavaliere. Accanto ai più arrabbiati c'è la consapevolezza, di molti, che in una situazione così negativa per il partito ai minimi storici nei sondaggi, allo sbando e con il rischio di perdere pezzi, era inevitabile che il Cavaliere riprendesse in mano la situazione. Il leit motiv è che da Alfano si ci aspettava di più ma, di fronte ad una campagna elettorale complicata, l'unica 'macchina da guerrà a disposizione è il Cavaliere. Almeno per il momento, fino a quando la situazione non diventerà più chiara, non si prevedono addii dal Pdl, nemmeno da chi come Scajola e Pisanu auspicavano unàaggregazione di tutti i moderati. Obiettivo al quale sembra non rinunciare nemmeno Berlusconi che con i suoi fedelissimi avrebbe motivato l'idea di tornare in prima linea proprio come risposta al fallimento del progetto di un polo moderato: E' chiaro - avrebbe detto ai suoi - che se Casini va con il Pd dobbiamo caricare i nostri elettori della prima ora e convincerli a votare per noi ancora una volta. E l'unico in grado di farlo sono io. Ragionamento, quello dell'ex premier che, secondo alcuni boatos, si lega ad un patto siglato con la Lega Nord. L'idea di tornare in prima linea però va legata anche all'ipotesi, a cui lo stesso Berlusconi guarda con attenzione, di una grande colazione. Berlusconi - spiega un fedelissimo - vuole giocarsela e garantirsi un ruolo di primo piano anche nell'ipotesi di un governo di larghe intese, facendo pesare i voti conquistati nella formazione del prossimo esecutivo, magari guidato da Mario Monti. A 'pesarè e poi la legge elettorale. I più pessimisti dicono che la 'mossà dell'ex premier contribuisce ad affossare qualsiasi ipotesi di accordo. I tecnici pidiellini invece la vedono diversamente sottolineando che nel caso in cui si vada verso un premio al partito che ottiene più voti il Cavaliere sia pronto a giocare la partita. La nuova discesa in campo presuppone un restyling del partito (i sondaggi su possibili nuovi nomi vanno avanti) così come si discute la possibilità che il Cavaliere si presenti con un ticket. L'idea più accredita è che sia con Alfano. Anche nessuno nel partito se la sente di scartare la possibilità che ci sia la novità di una donna: comunque non la Santanchè, giurano da via dell'Umiltà.

 
Videolina
Radiolina
 
 
 
 
Edicola de L'Unione Sarda
US analyzer