L'Ardia di questa mattina forse è stata ancora più ricca di emozioni rispetto a quella di ieri sera e la prima bandiera Andrea Mula è stata praticamente impeccabile.
Qualche migliaio di spettatori in meno, ma lo stesso grande spettacolo fatto di fede, coraggio, balentia, polvere e sudore. L'Ardia di questa mattina, anzi, forse è stata ancora più ricca di emozioni rispetto a quella di ieri sera e la prima bandiera Andrea Mula è stata praticamente impeccabile così come i suoi fidatissimi scudieri, la seconda e terza bandiera Costantino Chessa e Franco Manca, e le tre scorte Giovanni Mula, Mauro Chessa e Antonio Carboni. Insieme hanno tenuto a bada senza grossi problemi i quasi cento cavalieri che stamattina hanno rinnovato l'antica tradizione dell'Ardia, la "guardia" dell'imperatore Costantino decisiva per la sorte della battaglia di Ponte Milvio contro Massenzio.
Come quella di ieri è stata un'altra Ardia senza incidenti, che il Comitato Santu Antinu e il Comune di Sedilo possono mettere in archivio con rinnovata fiducia per la prosecuzione di una antica tradizione la cui sopravvivenza è minacciata dalle sempre più rigide misure di sicurezza imposte dall'autorità e anche dalle proteste degli animalisti. Tanti anche stamattina i fedeli arrivati da tutta l'isola e in particolare dal sassarese per rinnovare un voto o la propria devozione al Santo imperatore mai riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa, e non è mancato naturalmente il consueto contorno di bancarelle e di arrostitori di muggini e anguille.